Il Napoli e quell’Europa League che (forse) rappresentava solo un peso

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito

squadra-napoli-2015-2016

Ora al Napoli di Sarri, l’attuale seconda in classifica e la formazione che a detta di molti ha a lungo giocato il miglior calcio in Italia, resta soltanto il campionato.
Dopo la prematura eliminazione dalla Coppa Italia, avvenuta già agli ottavi per mano dell’Inter, gli azzurri hanno dovuto salutare anche l’Europa League dopo il doppio confronto contro gli spagnoli del Villarreal. Eppure il Napoli era considerata come una delle squadre favorite alla vittoria finale della competizione: ha dominato il girone con 6 vittorie su 6 (seppur contro avversari non proprio irresistibili come Midtjylland, Club Brugge e Legia Varsavia) mettendo a segno il record di gol fatti (22) e di reti subite (3).
Sarri ha però considerato l’Europa League non proprio come una delle sue priorità, schierando nelle due partite dei sedicesimi contro il Villarreal due formazioni molto rimaneggiate: al Madrigal gli azzurri hanno perso per una punizione nei minuti finali di Denis Suarez mentre ieri al San Paolo, dopo essere andati in vantaggio con Hamsik, gli azzurri si sono piegati sotto il tiro/cross fortunoso di Pina che si è insaccato alle spalle di Reina.
Anche la reazione del pubblico presente allo stadio ieri dimostra che il popolo napoletano considera più importante il “coso” (lo Scudetto, “Sarrianamente” parlando): i tifosi hanno coperto la squadra di applausi al fischio finale che sanciva l’eliminazione dalla seconda competizione europea ancora una volta per mano del Villarreal, come accadde nella stagione 2010/11.
Gli azzurri possono ora concentrarsi esclusivamente sul campionato, con una vetta da conquistare e 12 partite da disputare: l’Europa League non sarà più un peso.

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