Sorteggio “soft” per la Lazio: pescato lo Sparta Praga, la rivelazione dell’Europa League

Pubblicato il autore: Luca Vincenzo Fortunato Segui

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L’urna di Nyon è stata benevola per la Lazio, l’unica italiana rimasta in corsa per l’Europa League, come abbiamo riportato anche qui. Infatti i biancocelesti affronteranno i cechi dello SPARTA PRAGA in una sfida che , sulla carta, sembra alla portata.
Le date delle sfide sono il 10 e il 17 Marzo, da definire  la scelta del campo e l’orario di gioco.

IDENTIKIT: lo Sparta Praga, nato nel 1896, è il club più titolato della Repubblica Ceca con i suoi 52 trofei conquistati (36 scudetti, 14 coppe nazionali e 2 supercoppe), anche se negli ultimi anni sta faticando parecchio (ultimi trofei nella stagione 2013/14) a causa dell’ascesa di grandi outsider come lo Slovan Liberec, il Viktoria Plzen e lo Slavia Praga, acerrima rivale cittadina. Tra l’altro rappresenta anche la squadra più ‘nazionale’ di tutti, visto i moltissimi giocatori che hanno indossato sia la casacca granata che quella della nazionale cecoslovacca e successivamente ceca.
In ambito internazionale è riuscita solamente a centrare come massimo risultato gli ottavi di finale di Champions League nella stagione 2003/04. Per quanto riguarda l’Europa League ci sono pochissimi ricordi, anzi solamente uno: la fase a gironi dello scorso anno insieme a  Napoli, Young Boys e Slovan Bratislava. In quel caso però i cechi furono subiti eliminati in virtù del passaggio del girone da parte degli azzurri e degli svizzeri.

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IL PERCORSO ATTUALE: I biancorossi sono attualmente secondi in campionato con 41 punti , a – 3 dalla capolista Viktoria Plzen e hanno raggiunto gli ottavi di finale grazie all’eliminazione dei russi del Krasnodar  con un netto 4-0 totale. Nel loro girone, il K, sono arrivati secondi alle spalle dello Shalke 04, ottenendo ben 12 punti , frutto di 3 vittorie e 3 pareggi (2 dei quali ottenuti con i tedeschi). Il cammino però è cominciato nei play-off di fine agosto dove hanno affrontato il Thun e sono passati grazie al 6-4  totale (3-1 in casa e 3-3 in trasferta).

LA FORMAZIONE :  Il tecnico Scasny usa il modulo 4-5-1 affidandosi soprattutto a Lafata (classe 1990) come unica punta (bomber della squadra con i 5 gol realizzati in EL) . Julis e Fatai, adattabile anche sull’ala destra, sono le alternative di ‘lusso’ che garantiscono altri gol importanti per la squadra. A centrocampo si muovono sempre gli instancabili Krejci (ala sinistra), Dockal (ala destra adattabile come mezz’ala),  Vacha (mediano di qualità) e Matejovski (centrale d’intensità). La spina nel fianco invece è il terzino destro Marecek, in grado di travestirsi anche in goleador nell’ultimo match. La porta è coperta dal 34enne Bicik anche se può essere sostituito degnamente dal secondo Stech. 

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IL PUNTO DI FORZA:  Il reparto difensivo, composto da Brabec e Holek, è la grande certezza di questa stagione e i numeri ne sono la dimostrazione: 11 gol subiti in campionato (miglior difesa) e appena 5 nella fase finale dell’Europa League . Il filo comune di tutto l’intero pacchetto di centrali è la nazionalità ceca, simile allo stile Juventus, che riesce a garantire grande affiatamento e sicurezza di ‘comunicazione’.
L’esempio più lampante di “solidità” si è visto nei due match dei sedicesimi contro il Krasnodar, autore di un capolavoro nel proprio girone (primo posto davanti al blasonato Borussia Dortmund) e incapace di segnare almeno il ‘gol della bandiera’.

LO STADIO: L’impianto sportivo dei granata è il Letnà che ha una capienza di circa 20.000 posti. Il suo nome deriva dalla collina che si erge da Nord sulla città.

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PRECEDENTI: Le due squadre si sono incontrate 4 volte nella loro storia, tutti nella fase a gironi di UEFA Champions League. Nella stagione 2000/2001 ci furono due successi biancocelesti (3-0 e 0-1) , mentre nella stagione 2003/04 arrivarono un pareggio in casa per 2-2 e una sconfitta per 1-0 in trasferta. Oltre al campo, fu celebre anche la trattativa del 1996 che portò un giovanissimo Pavel Nedved alla Lazio per 3,5 milioni di lire.

 

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