Lazio Sparta Praga, Onazi: “Mi hanno detto negro di me***. Odio il razzismo”

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito Segui

Lazio, Onazi, Serie A
Lazio Sparta Praga ha sancito l’eliminazione dei biancocelesti dell’Europa League, portando di fatto all’eliminazione di tutte le squadre italiane dalle due competizioni europee: gli uomini di Pioli non sono riusciti a sfruttare il buon pareggio ottenuto in Repubblica Ceca per 1-1 e sono stati sconfitti clamorosamente per 3-0 dando il via alle contestazioni furiose dei tifosi laziali, stanchi di questa stagione a dir poco deludente per i colori biancocelesti.
Particolarmente rilevante è l’episodio che ha raccontato Onazi attraverso il suo profilo Twitter: “Stanotte è stato pubblicato un video in cui litigo con una persona fuori dallo stadio. Non lo chiamo tifoso, e a breve capirete perché. Questa persona si è arrabbiata con me per la partita: tutti i tifosi hanno diritto di prendersela con i giocatori, è un loro sacrosanto diritto. Io non gli ho risposto, ma a un certo punto quella persona mi ha urlato che sono un negro di m****. Lì non ci ho visto più. La mia pelle è nera. Quindi? Ne sono fiero. Il razzismo è schifoso, sempre, in qualsiasi contesto. I tifosi della Lazio mi hanno trattato benissimo in tutti questi anni. I tifosi, quelli veri. Non chi si permette di urlarmi una cosa del genere. Sul calcio potranno dire sempre tutto quello che vogliono, perché senza i tifosi il calcio non esiste e noi calciatori non esisteremmo. Ma qui non stiamo parlando di calcio. Sì, sono negro. E ne sono fiero. Forza Lazio“.

La situazione è incandescente in casa Lazio e i tifosi stanno sfogando la loro rabbia anche sui calciatori stessi, che rispecchiano con brutte prestazioni in campo l’assenza di una struttura societaria adeguata presieduta da un uomo che sta lentamente portando alla rovina il calcio laziale, Claudio Lotito. La torcida biancoceleste è ormai stanca delle continue delusioni e dell’assenza di una società che sembra lasciare la squadra completamente allo sbando: certo è che non è definendo i propri giocatori con epiteti come “negro di me***” che potranno migliorare la cosa.
La Lazio ha bisogno della sua gente per risollevarsi e per terminare in maniera quantomeno dignitosa questa stagione maledetta, che tanto stona con le ottime prestazioni mostrate l’anno scorso.

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