Lazio, spogliatoio spaccato. Lulic: “I fischi si prendono tutti insieme!”

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
Biglia, Lulic, MarchettiIl tracollo di ieri contro la Sparta Praga rappresenta forse il punto più basso della gestione Pioli in casa Lazio. Quella vista ieri all’Olimpico è stata una squadra senza grinta, senza cattiveria che ha permesso ad una formazione non sicuramente tra le top d’Europa di fare quello che ha voluto “umiliando” davanti al proprio pubblico i giocatori laziali. Oltre alla delusione per l’uscita di scena dall’Europa League in casa Lazio, però, il secco tre a zero incassato dai cechi nella gara di ritorno degli ottavi di finale della competizione ha lasciato pesanti strascichi dal punto di vista della tenuta del gruppo. Ieri al termine della gara alcuni giocatori hanno abbandonato il campo sotto le bordate di fischi che arrivavano dagli spalti. Un gesto, questo, poco apprezzato da qualche compagno che invece è rimasto in campo in una sorta di assunzione di responsabilità di fronte ai tifosi biancocelesti per la prestazione deludente fatta dalla Lazio.  Una spaccatura nella squadra che è stata pesantemente criticata da uno dei senatori biancocelesti, Senad Lulic. Prima delle sue parole erano arrivate anche quelle di Biglia che aveva parlato di ” vergogna” per come si era espressa la squadra.

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Queste le dichiarazioni a fine gara de giocatore biancoceleste:

“Quando si devono prendere i fischi come stasera si prendono tutti insieme . Noi non siamo rimasti tutti in campo. In 5-6 si sono presi i fischi, altri sono corsi negli spogliatoi, scappati. Questo dimostra che non siamo una squadra. Quando si prendono gli applausi si prendono tutti, lo stesso vale per i fischi . Abbiamo qualità, dobbiamo ripartire uniti. Derby ultimo obiettivo? Il derby è sempre un obiettivo, ma ci sono anche altre partite. Abbiamo pensato ai quarti di finale ancora prima di pensare agli ottavi. Stasera abbiamo sbagliato tutto. Perdere 3-0 a fine primo tempo è inspiegabile, è qualcosa che non accettiamo. Dobbiamo vergognarci di questo risultato, l’Europa League era l’unica cosa che ci era rimasta. Uscire così, perdendo contro lo Sparta in casa è inspiegabile. Dobbiamo solo vergognarci. Non è andato bene niente stasera, né a livello difensivo né offensivo. Abbiamo preso 3 gol e non abbiamo segnato nemmeno un gol”.

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All’orizzonte in casa Lazio quindi si addensano nubi nerissime. La tifoseria che da tempo contesta la proprietà rimanendo comunque vicina alla squadra probabilmente adesso non avrà alcuna ” pietà” neppure nei confronti dei giocatori rendendo questo finale di stagione una vera e propria passione. A meno che non arrivi immediatamente una inversione di tendenza in campionato che permetta di salvare il salvabile.

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