Crollo Inter alla ‘prova del nove’: manca la vittoria in Europa per scacciare definitivamente i fantasmi

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

crollo interSvogliata e priva di personalità la squadra di De Boer appare come la brutta versione di quella vista in campionato, un vero e proprio crollo Inter che non può che destare qualche preoccupazione sull’assetto mentale di questa squadra che domenica è chiamata a non perdere il treno champions in campionato contro la Roma.

Crollo Inter: male i giovani ma cadono soprattutto le riserve ‘illustri’

Al contrario di come si sono presentati in campionato in coppa non riescono a brillare le stelline Miangue e Gnoukouri, bocciati e messi in vendita da Mancini ma poi ripresi e rivitalizzati da De Boer, i due calciatori ex primavera naufragano assieme al resto della squadra, anche se, è il caso di dirlo, la delusione non viene da loro ma dalle ‘illustri riserve’, giocatori che dovrebbero avere esperienza e che prendono un bello stipendio ma che però non incidono, e anzi, fanno anche del male alla squadra, uno su tutti Felipe Melo, acquistato l’anno scorso per fare la differenza a centrocampo ma che sia con Mancini che con De Boer sta collezionando una figuraccia dietro l’altra, a dimostrazione di come forse dovrebbe cambiare aria. Stesso discorso per Ranocchia, un calciatore che sicuramente si impegna ma che non riesce a raggiungere buoni risultati con la maglia dell’Inter, forse anche per lui sarebbe il caso di cambiare aria. Ultima nota per Palacio, un fantasma nell’area di rigore, autore del gol inutile del 3 a 1 ma per il resto non pervenuto.

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