De Boer fiducioso: “A Praga per vincere”

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

<> at Appiano Gentile on August 9, 2016 in Como, Italy.
Con la casella dei punti fissa a zero, dietro a due squadre appaiate in testa alla classifica con tre, ecco che la sfida tra Sparta Praga e Inter è gia determinante. Se non è un dentro o fuori, poco ci manca.

L’inaspettata sconfitta dei neroazzurri al debutto stagionale in Europa League contro gli Israeliani del Hapoel Beer Sheva ha complicato il cammino dell’Inter, che si, è ancora all’inizio di un percorso che il club si augura possa essere il più lungo possibile ma, con solo cinque gare ancora da giocare mette la squadra di De Boer già di fronte ad un crocevia fondamentale. Bisogna vincere.

Non si nasconde il tecnico Olandese, tutte le attenzioni vanno riversate sul match di Praga, senza guardare oltre, in particolare alla grande sfida prevista nel fine settimana all’Olimpico, contro la Roma: “In questo momento per me è più importante questa partita che la partita di Domenica. Sia noi che lo Sparta abbiamo zero punti e questa sfida è molto delicata, sarà importante vincere”.

Dovrà dare una risposta l’Inter e dovranno farlo soprattutto quei giocatori che fino ad ora hanno trovato poco spazio e che, nella gara persa contro l’Hapoel sono stati messi sul banco degli imputati, accusati di scarso impegno o semplicemente non all’altezza, per i media, per i tifosi, non per De Boer: “C’è l’impressione che le italiane snobbino l’Europa League, anzi che a volte è considerata un fastidio? Non è il mio caso. Noi la coppa la vogliamo vincere è semplice. Ma ci sono molte gare nella nostra stagione e perciò devo scegliere chi gioca in campionato e chi in coppa. Farò dei cambi, ma per me resta comunque una squadra forte ed equilibrata, ho molta fiducia nei giocatori che sono qui e che possono giocare in Europa”. Chiaro riferimento a chi, per le leggi imposte dal Financial Fair Play, non è disponibile per gli impegni internazionali, quindi Jovetic, Kondogbia, Gabriel Barbosa e Joao Mario.

Oltre a loro non saranno della partita nemmeno Santon e Brozovic, se per il primo i motivi sono puramente legati ad un naturale turnover: “Non ho convocato Davide perché non può fare 3 partite a settimana”, per il secondo dopo un periodo burrascoso sembra essersi aperto uno spiraglio per poter rientrare ad essere parte integrante di questa Inter: “Brozovic è stato punito e perdonato, ora deve capire il lavoro della squadra e poi sarà convocato. Passo per passo. In una settimana può cambiare la situazione, potrebbe esserci a Roma”.

Domani, al loro posto scenderanno in campo Miangue e Gnoukouri, brillanti Domenica contro il Bologna, nonostante il pareggio per 1-1, lanciati senza remore dall’ex allenatore dell’Ajax, uno che con i giovani fin dal suo inizio ha dimostrato di saperci fare: “Se un giovane ha qualità non ho dubbi nel metterlo in campo, non guardo la carta d’identità. E per l’Inter può essere un vantaggio perché investe molta energia nel vivaio e quando si ottiene un risultato è un bene per la società”.

Si dice soddisfatto De Boer del lavoro che sta facendo la squadra, migliorando settimana dopo settimana, nonostante il poco tempo disponibile per allenarsi, visti i tanti impegni, il percorso di crescita deve obbligatoriamente passare dalle gare ufficiali, con la consapevolezza che le insidie, a partire da domani, saranno dietro l’angolo: “Lo Sparta ha una nuova situazione col nuovo allenatore, ci possono essere altre dinamiche all’interno della squadra. Non so come giocherà, con quale sistema. Può essere un vantaggio per lo Sparta ma io devo pensare all’Inter e ripeto, ho molta fiducia nella mia squadra”.


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