De Boer: “Vogliamo vincere tutte le partite in casa nel girone”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

 

inter

 

Vigilia per l’Inter che domani affronterà l’Hapoel Be’er Sheva nella prima gara del girone di Europa League. In conferenza stampa sono intervenuti De Boer e Icardi. Ecco le impressioni del tecnico nerazzurro:

Quanto è importante vincere domani per replicare il successo di Pescara?
“Vogliamo vincere, ovviamente. Sarebbe importante per noi proseguire dopo domenica. Vogliamo vincere tutte le partite in casa nel girone per arrivare a quota 9 punti, questo è il nostro obiettivo”.

Cosa conosce dell’Hapoel Be’er Sheva?
“Ci siamo documentati, ormai la tecnologia attuale permette di conoscere gli avversari. Noi rispettiamo l’Hapoel, è andato vicinissimo alla qualificazione in Champions League giocando contro squadre come Olympiakos e Celtic Glasgow. Hanno della qualità nella squadra, sicuramente sono un gruppo molto serio e valido”.

La stampa spiega di un’attenzione maggiore nei confronti della sfida contro la Juventus: cosa risponde?
“No, assolutamente. Normale si parli molto della partita di domenica, ma noi ci siamo preparati al meglio per la sfida di domani sera e vogliamo dimostrarlo anche ai nostri tifosi. Poi penseremo alla gara contro la Juventus. Vincere domani sarebbe importantissimo, rappresenterebbe il primo step nel nostro girone di qualificazione”.

Cosa l’ha soddisfatta maggiormente del successo di Pescara?
“Abbiamo creato tante occasioni, è quello che dovremmo sempre fare. C’è comunque da migliorare, per esempio abbiamo concesso troppo all’avversario”.

Ora sente un’atmosfera diversa intorno a lei dopo la vittoria di domenica sera?
“Certo, dopo una vittoria è sempre diverso. Ora vogliamo continuare, normale che nello sport si possa cambiare idea molto velocemente e facilmente. L’atmosfera è diversa, volevamo vincere ed è quello che ci serviva, soprattutto a livello mentale. Vogliamo farlo anche domani, dobbiamo lavorare duramente”.

Icardi può essere il leader di questo gruppo?
“Per me è importante avere giocatori come Mauro, ma tutti devono essere preziosi. Handanovic, per esempio, è stato decisivo domenica sera. Icardi deve dimostrare in ogni gara di essere forte, sia in partita che durante gli allenamenti, al pari dei suoi compagni”.

Sembra che il nuovo Milan avrà più di una figura ex Inter nella dirigenza: preoccupato per questo?
“Non è bello vedere andar via delle figure valide per andare in club concorrenti, ma non sono preoccupato: il nostro gruppo di osservatori è ottimo”.

Vuole svelarci qualche titolare per domani sera? Giocherà Handanovic?
“Non parlo di chi giocherà, devo ancora informare i giocatori”.

Cosa manca per raggiungere l’equilibrio tattico che, tra le altre, è mancato nella gara di Pescara?
“Abbiamo giocato bene in certi momenti, ma non è questione di un unico reparto. Conta tutta la squadra ed entrambe le fasi di gioco, sia di costruzione che di distruzione”.

Come detto in precedenza al fianco del tecnico olandese c’era Mauro Icardi, ecco le sue dichiarazioni:

Quanto conta per l’Inter trovare leader in campo che risolvano i problemi?
“L’ho detto sempre, qui nella squadra ci sono tanti leader, a volte si dice che da capitano debba farlo io. Ma siamo in tanti che vogliamo portare il gruppo dove vogliamo tutti. Io sono l’attaccante,  il mio lavoro è segnare, ma non vuol dire che mi porto la squadra sulle spalle perché lavoriamo in 11, dal portiere all’attaccante fino a chi entra dopo. Ognuno ha le sue responsabilità in campo”.

Ti senti trascurato dalla nazionale nonostante tu stia segnando tanto?
“Si parla troppo della nazionale. L’ho detto sempre, è l’allenatore che deve scegliere. L’ultima volta ha giocato Pratto, lo conosciamo tutti in Argentina anche se in giro non è così noto. Ha fatto bene dovunque abbia giocato, poi sceglie l’allenatore. Non credo sia una decisione del gruppo, quando l’allenatore mi chiamerà sarò pronto. L’anno scorso ho fatto il mio, spero di fare meglio quest’anno per convincerlo”.

Che effetto ti fa sapere che la clausola rescissoria di Higuain era da 90 milioni e la tua supererà i 100?
“Higuain vale questi 90 milioni spesi dalla Juventus, dopo aver fatto 36 gol in serie A. Il mio prezzo lo decide la società, per me lasciano il tempo che trovano. Messi ha una clausola da oltre 200 milioni, nessuna squadra può pagare queste cifre. La mia l’ha decisa la società, io sono contento di rimanere con questa maglia il più possibile”.

Hai detto che non vuoi caricarti la squadra sulle spalle. Ti senti un punto di riferimento per l’Inter quando ti guardi allo specchio?
“Non ho detto che non voglio caricarmi la squadra sulle spalle, finora ho segnato ed è quello che devo. Ma quando segno viene premiato il lavoro di tutti, dai compagni allo staff. Tutti dobbiamo dare un contributo. Nel calcio si parla dei gol e io li devo fare, per questo si parla di me. Ma ognuno deve dare qualcosa in più, è così che si costruisce una squadra”.

In vista della Juventus con quale modulo pensi di trovarti meglio?
“Io mi trovo bene con questo modulo di Pescara, il 4-2-3-1, abbiamo giocatori con qualità che mi mandano in porta. Come attaccante voglio segnare. Quando ho tre giocatori dietro di me o sulle fasce è molto importante. Nella prima partita il 3-5-2 era inedito, non lo usavamo dai tempi di Mazzarri. Non eravamo abituati, il mister ha voluto provarlo e si è visto che non ci trovavamo a nostro agio. Poi con il 4-2-3-1 che usavamo con Mancini ci siamo trovati bene, lo conosciamo. Io non sono l’allenatore e non scelgo il modulo, ma preferisco questo”.

Come fa un giocatore a non pensare che domenica c’è la Juventus?
“Giusto che si pensi alla partita con la Juve, è molto importante. Ma siamo professionisti e sappiamo che domani c’è una partita altrettanto importante, in Europa. L’anno scorso volevamo andare in Champions, ora dobbiamo fare bene in Europa League. Così ci abitueremo a giocare in Champions. Bisogna pensare partita dopo partita”.

Si sono sprecati i paragoni tra te e Ronaldo. Lui ha vinto subito la Coppa Uefa. Cosa faresti per alzare la coppa a maggio come lui?
“Ronaldo è stato il miglior attaccante della storia, non esiste il paragone. ma mi piacerebbe alzare una coppa, voglio vincere con questa squadra e alzare la coppa da capitano sarebbe ancora più bello”.

Finora hai segnato 2 gol di testa, in passato lo facevi meno. Ci sono più compagni bravi negli assist, stai lavorando su questa giocata o è solo un caso?
“Quest’anno ho segnato due gol di testa perché abbiamo gente come Candreva, che mi ha fatto il primo assist e ha il piede per fare buoni cross, e Banega, che si vede che ha un bel piede. Non so perché segnavo poco di testa prima, da piccolo mi capitava tantissimo. Credo sia stato un caso, il pallone mi arrivava più sul piede. Io mi alleno sempre per migliorare, devo essere pronto ovunque arrivi il pallone. L’anno scorso ho segnato anche di petto (ride, ndr)”.

Cinque difensori dell’Hapoel Be’er Sheva erano in campo con la nazionale nella partita contro l’Italia, è una sfida per te?
“Ho visto un po’ della partita, non li conoscevo. A loro piace giocare il paallone e non hanno paura, ma se facciamo le cose bene possiamo metterli in difficoltà. Se pressiamo alto e proviamo a recuperare il pallone ogni squadra pur giocando bene può soffrire. Proveremo a farlo bene”.

  •   
  •  
  •  
  •