Roma, processo alla squadra. Spalletti: “Così non va, dobbiamo fare di più”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Spalletti

Luciano Spalletti

E’ una Roma ancora con la sindrome Porto quella vista in Repubblica Ceca contro il Viktoria Plzen, i giallorossi di Spalletti tornano a casa con un pareggio amaro, mostrando ancora una volta crepe in difesa. La partita si era messa subito bene per la Roma, con l’immediato vantaggio di Perotti su rigore, ma poi la doppia ingenuità di Juan Jesus e Alisson ha rimesso subito in discussione il match. Il portiere brasiliano si è rifatto nel proseguo della partita, effettuando un paio di buoni interventi, ma sembra ancora acerbo per ambire alla titolarità della porta giallorossa. A preoccupare Spalletti deve essere il dato dei gol subiti, 9 in 6 partite ufficiali, lasciando la porta inviolata solo nella prima di campionato contro l’Udinese. I tanti gol subiti non possono essere spiegati solo con l’assenza di Rudiger, ma è tutto l’atteggiamento della squadra giallorossa che va rivisto. La Roma ha delle pause preoccupanti durante le partite, autentici black-out, come con il Cagliari, con la Samp o con il Porto, una squadra che vuole ambire a grandi traguardi non può permetterselo. Anche Spalletti forse contribuisce ad aumentare la confusione dei suoi giocatori, alternando uomini e moduli. Contro il Plzen il tecnico toscano è partito con il 4-3-3, salvo poi correggersi in corsa e passare al 4-2-3-1, forse il sistema più congeniale per questa Roma. Con due mediani la difesa è più protetta e si liberano meglio gli attaccanti, meno preoccupati di difendere.
Domenica prossima per la banda Spalletti c’è la trasferta di Firenze contro i viola di Paulo Sousa, avversario solido, che darò una controprova ulteriore sullo stato di salute di questa Roma balbettante di inizio stagione.

Spalletti:” Dobbiamo fare meglio, Iturbe rimandato come gli altri”

Bisogna fare di più e meglio” è il monito che Luciano Spalletti lancia al termine del pareggio con il Viktoria Plzen. “Potevamo gestire la partita invece l’abbiamo messa su un piano fisico a loro più congeniale” commenta l’allenatore della Roma ai microfoni di Sky Sport. Il gol del pareggio di Bakos ha sfruttato una disattenzione della retroguardia giallorossa e Spalletti non ha problemi ad ammetterlo: “Non abbiamo preso un gol che non potevamo evitare, era un gol evitabilissimo. Però poi le partite sono queste. Se non sei bravo a prendere in mano la situazione, loro danno tutto e si buttano al di là dell’ostacolo con l’anima e il corpo e così diventa più difficile. Bisogna avere più tranquillità e personalità nel gestire le situazioni”. Così Spalletti sui singoli:”Non era l’ultima spiaggia per Iturbe, l’ho fatto giocare così come quei giocatori che ritenevo potessero dare delle risposte e per me sono rimandati alla prossima” spiega il tecnico toscano, che sul giovane brasiliano Gerson, sostituito ad inizio ripresa con Dzeko, aggiunge: “Ha fatto tutto sommato una buona gara ed essendo la prima è quello che è scusato un po’ di più. Ma in generale, quelli che giocano di meno devono fare vedere di più, devono sfruttare l’occasione che hanno a disposizione, deve essere visibile la loro disponibilità”.

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