Analisi della prossima sfidante della Roma in Europa League: Austria Vienna

Pubblicato il autore: matteo pietrosante Segui

La Roma di Spalletti giovedì sera alle 20:45 affronterà l’ Austria Wien per la sfida inerente alla terza giornata di Europa League. Spesso in Europa League squadra con un certo rilievo a livello internazionale affrontano medio-piccole squadre di paesi calcisticamente meno sviluppati quindi frequentemente non i tifosi di Roma, Fiorentina, Inter etc. non conoscono la squadra avversaria. Proviamo qua a superare questo ostacolo parlandovi della storia, della rosa e del gioco dell’Austria Vienna.
Il club, che vanta 103 partecipazioni in Bundesliga Austriaca, viene fondato nel 1911 e sceglie bianco e viola come colori ufficiali, da qua il soprannome “Violetti”.
Dopo un periodo travagliato dovuto all’avvento della II Guerra Mondiale e all’annessione dell’Austria da parte della Germania, il club vince 7 campionati dal dopo guerra fino agli anni ’70 e arriva agli ottavi di Coppa dei Campioni nella stagione 1961-62.
Dagli anni settanta comincia il periodo più prolifico per la squadra della capitale austriaca, oltre a coppe e campionati nazionali, l’Austria Wien si affaccia più volte alla finestra del calcio europeo che conta raggiungendo la finale di Coppa delle Coppe nel 77-78 persa contro l’Anderlecht e la semifinale di Coppa dei Campioni persa per mano del Malmo.
Nel nuovo millennio l’Austria Wien fa incetta ancora una volta di trofei nazionali vincendo consecutivamente le coppe nazionali dal 2002 al 2009, anche negli ultimi 15 anni sono state frequenti le partecipazioni della squadra viennese sia in Europa League sia in Champion League e nella stagione 2013-2014 ottengono la prima qualificazione alla fase a gironi della Champions dove però Atletico di Madrid, Zenit e Porto interrompono la sua corsa.

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Parliamo ora della squadra.

La squadra attualmente è al IV posto in Bundesliga con 19 punti a 9 punti dalla vetta del campionato, il dato interessante è che a fronte di un attivo di 21 reti vi è un passivo non indifferente di 19 gol (10 in più del Salisburgo terzo), sicuramente il mister Thorsten Fink dovrà aggiustare qualcosa in fase difensiva se vuole evitare l’imbarcata di gol all’Olimpico di Roma Giovedì sera.

L’attuale rosa dell’Austria Vienna vale 19,40 mln di euro (contro i 275,30 mln di euro della ASRoma).
La stella della è Ismael Tajouri Shradi centrocampista classe ’94 che in patria è al quarto posto della classifica marcatori con 5 gol all’attivo, segue un altro centrocampista Alexander Grunwald con 4 reti.
La squadra di Vienna si caratterizza poi per un reparto difensivo  possente ma non proprio dalla gamba veloce, parliamo dei due centrali di difesa:
Petar Filipovic tedesco classe ’90 per un metro e ottantotto di altezza che nella sua carriera ha collezionato la bellezza di 37 cartellini gialli e solo un rosso diretto e Lukas Rotpuller austriaco classe ’91 che in 161 partite ufficiali ha rimediato 44 cartellini gialli e 3 rossi diretti. La difesa viennese, dati alla mano, non è per le maniere gentili e gli attaccanti romanisti dovranno approfittare delle carenze tecniche difensive e mettere subito pressione vicino l’area di rigore austriaca.
Passiamo al centrocampo,forse il punto di forza dell’Austria Vienna, che oltre ai due già citati “campioncini” può contare anche su calciatori come Lucas Venuto, brasiliano classe ’95 con 19 gol in cascina in 88 partite ufficiali e Tarkan Serbest altro giovane classe ’94 che se è vero che ha collezionato solo 3 gol in carriera d’altro canto svolge un ruolo fondamentale di filtro a centrocampo utilissime per colmare le frequenti amnesie difensive del reparto arretrato.
Parliamo infine dell’attacco. Con il numero 8 troviamo il nigeriano classe ’93 Olarenwaju Kayode che con il suo piede mancino ha messo a segno 34 reti in 58 gare ufficiali, numeri importanti, lo stesso non si può dire del suo compagno di reparto Felipe Pires che, seppur giochi un po più lontano dalla porta, ha realizzato solo 17 gol in 84 partite.

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Questa l’analisi dell’avversaria dei ragazzi di mister Spalletti, sicuramente una partita da pronostico molto agevole per la Roma che, se da una parte non avrà particolari problemi a violare la rete viennese dall’altra deve prestare attenzione al centrocampo austriaco,viste sopratutto le assenze a centrocampo di Nainggolan e Strootman, che potrebbe rendersi pericoloso nell’area di rigore romanista, quindi forse proprio nella difesa dovrà volgere lo sguardo l’allenatore toscano nell’allenamento di domani a Trigoria.

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