Europa League: la situazione delle italiane a due giornate dal termine dalla fase a gironi

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

Europa League

Dopo le partite che si sono disputate ieri sera, giovedì 3 novembre, valide per la quarta giornata di Europa League, ci avviciniamo alla conclusione della fase a gironi, per cui possiamo cominciare a riassumere la situazione delle rappresentanti italiane nel torneo, dall’attuale classifica alle speranze per il passaggio del turno. Ricordiamo, inoltre, che le giornate rimanenti sono due, e le sfide decisive per il passaggio del turno si disputeranno il 24 novembre e l’8 dicembre.

Europa League: classifica gironi e prossimi impegni delle italiane

La situazione della Roma

Iniziamo il nostro riepilogo andando a vedere la situazione della Roma. I giallorossi, impegnati nel gruppo E con Austria Vienna, Astra Giurgiu e Viktoria Plzen, hanno, come si suol dire, il destino nelle loro mani attualmente: dopo la vittoria di ieri sera per 4-2 contro l’Austria Vienna, infatti, si trovano in testa al girone con 8 punti, con tre punti di vantaggio proprio sugli austriaci; quindi le possibilità di passare il girone sono moltissime, e anzi, a giudicare dai risultati ottenuti finora, con 2 vittorie e 2 pareggi, l’accesso alla fase ad eliminazione diretta appare scontato, anche se non bisogna mai abbassare la guardia, specie in campo internazionale. Le ultime due giornate vedranno la Roma impegnata contro il Viktoria all’Olimpico (all’andata con la squadra ceca finì 1-1) e contro l’Astra in trasferta in Romania (all’andata termina con una goleada in casa: 4-0 il risultato finale).

La situazione del Sassuolo

Arriviamo quindi al girone più equilibrato dell’intera Europa League: parliamo del girone F, che vede impegnato il Sassuolo di Di Francesco. Gli emiliani si sono un po’ complicati la vita con la rimonta-beffa subita ieri sera al Mapei Stadium contro il Rapid Vienna: dopo il pareggio per 2-2 di ieri sera, infatti, il Sassuolo si ritrova ora ultimo nel girone con 5 punti; la situazione non deve però allarmare: l’ultima posizione è infatti condivisa con gli stessi austriaci e, allargando il discorso alle altre due squadre del girone, Athletic Bilbao e Genk, vediamo come le altre due compagini distano un solo punto. Ecco perché il rammarico per la rimonta subita negli ultimi cinque minuti di ieri sera aumenta ancor di più il rammarico: i neroverdi, complice la vittoria per 5-3 degli spagnoli contro la squadra belga, si sarebbero ritrovati in testa al girone con 7 punti. Le ultime due giornate vedono in programma la difficilissima sfida contro l’Athletic (all’andata finì 3-0 per il Sassuolo, ma il San Mamés è un ambiente difficile in cui giocare) e la partita, che si giocherà in Emilia, contro il Genk, vittorioso all’andata per 3-1. un cammino difficile ma non impossibile, se Di Francesco riuscirà a caricare a dovere i suoi giocatori.

La situazione della Fiorentina

Arriviamo, infine, all’ultima italiana impegnata in Europa League. Sui viola c’è poco da dire, una squadra che, al contrario di quanto molto spesso vediamo in campionato, in campo internazionale riesce a dare il meglio di sé: 3 vittorie ed un pareggio in 4 partite e testa solitaria a 10 punti, a +3 sul Qarabag, secondo. Alla squadra di Sousa basterebbe un pareggio nel prossimo impegno, in casa, contro il Paok per assicurarsi il passaggio del turno con un turno di anticipo, e magari provare qualche nuova soluzione nell’ultima giornata contro il Qarabag.

La situazione dell’Inter

Arriviamo all’Inter: i nerazzurri, dopo la sconfitta per 2-1 patita contro il Southampton, vedono la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta terribilmente compromessa; surreale la situazione dell’Inter, che paga una grave situazione di disordine societario, con la squadra temporaneamente affidata a Vecchi, e un ambiente particolarmente ostile nei confronti dei giocatori, e il motivo è comprensibile: 8 confitte stagionali tra campionato ed Europa League su 15 partite totali disputate. Numeri da incubo, soprattutto se paragonati con le aspettative iniziali, che prevedevano quantomeno un passaggio del turno agevole in Europa League. Invece, i nerazzurri si ritrovano ora ultimi con 3 punti, a -4 dal secondo posto occupato dal Southampton: non è ancora detta l’ultima parola, ma ora all’Inter potrebbe non bastare trovare la vittoria nelle prossime due partite, contro Beer Sheva (andata 0-2 a San Siro) e Sparta Praga (andata 3-1 in trasferta).

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