Intervista Spalletti UEFA: “Voglio una squadra con carattere, coraggio, furia agonistica”

Pubblicato il autore: Andrea Biagini
Intervista Spalletti UEFA

LaPresse

In un’intervista rilasciata a UEFA.com, il sito ufficiale della UEFA, il tecnico Luciano Spalletti parla a tutto campo della Roma e dei suoi giocatori, in vista del match di domani di Europa League contro il Viktoria Plzen che potrebbe valere ai giallorossi l’accesso alla fase ad eliminazione diretta.

Intervista Spalletti UEFA, “Totti geniale, Dzeko ritrovato, Strootman eccezionale”

Interrogato sui suoi giocatori, Spalletti parla senza peli sulla lingua della gestione di Totti, del redivivo Dzeko e di Strootman, recuperato dopo i tanti infortuni patiti in giallorosso.

“Totti è stato, è, sarà tutto per la Roma. La soluzione che la Roma cerca è Totti, è una scorciatoia. Ha fatto vedere, l’anno scorso e questo, di poter ancora dare una mano alla squadra da un punto di vista tecnico, qualitativo e di creatività per la ricerca del risultato. Totti è un genio, non è solo un talento. Se riesci a sostenerlo come forza di collettivo di squadra, il calciatore geniale riesce a mettere questa qualità e questo genio dentro le giocate. Chiaro che se la squadra non ha il possesso della palla e della partita, diventa più difficile. Per cui vanno solo fatte queste valutazioni, che sono corrette per un calciatore della sua età.

Dzeko non l’ho recuperato io, perché poi è sempre il calciatore che fa la differenza. Io gli posso far trovare un ambiente migliore dove lui può riconoscere le sue qualità o posso tentare di far crescere un ambiente che permetta a questi calciatori di poter evidenziare le proprie qualità.
Io penso che la differenza con Edin sia stata quella di farlo sentire più a casa sua: i tifosi della Roma hanno cominciato ultimamente ad apprezzarlo, anche perché lui ha fatto la prima mossa. La prima mossa di Edin è stata quella di dirmi “Mister, io voglio rimanere alla Roma, voglio far vedere quello che è il mio valore”. Per me è stata la risposta che volevo sentire, che mi sarei aspettato, perché in quel momento non aveva un grande mercato, non avremmo potuto cambiarlo con un giocatore del suo livello, la prima cosa era riuscire a recuperare questo giocatore.

Strootman invece è un giocatore eccezionale, una persona bellissima sotto tutti gli aspetti. Basta vedere con che voglia e partecipazione emotiva si allena, che mette anche dentro il quotidiano, non solo nelle partite. E’ una persona serissima, un campione che tutti vorrebbero avere nella propria squadra. Tu dici dove potrebbe stare Strootman? Barcellona, Bayern Monaco…”

Intervista Spalletti UEFA, “con Roma un rapporto meraviglioso”

Quando gli viene poi chiesto del suo rapporto con Roma ed i romanisti, il tecnico toscano ammette il suo legame profondo con la città e con i tifosi, incredibilmente attaccati ai colori giallorossi.

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Il mio rapporto con Roma è bellissimo, perché non sbaglio mai strada: conosco solo quella per arrivare da casa mia a Trigoria. In effetti, qualche volta mi hanno portato a vedere la bellezza di Roma che, se la guardi nella maniera corretta, ti rimane dentro l’anima, perché è qualcosa di meraviglioso. Se poi conosci anche un po’ di storia di Roma e dei romani…

I romani tifosi della Roma sono attaccatissimi, la Roma è la seconda pelle dei romani. Ti trasferiscono subito questo sentimento, di conseguenza diventa anche un po’ di tensione o di ansia perché sai quello che è il movimento che c’è dietro a questa squadra qui. Sei quasi costretto ad assorbire l’amore verso questa squadra e questi colori. E sei quello che lo deve tradurre dentro il campo e non tutti hanno lo spessore e la personalità per sopportare questo peso”. 

Intervista Spalletti UEFA, “Uomini deboli, destini deboli. Uomini forti, destini forti”

Infine, Spalletti traccia le linee guida da seguire per poter arrivare a conquistare risultati importanti, presentando l’identikit della sua Roma ideale, vale a dire una squadra dotata di carattere, coraggio e furia agonistica, in grado di giocarsela a viso aperto con chiunque.

“Secondo me ha la Roma attuale ha delle possibilità di sbocco, di poter mandare un segnale forte. Vincere? Una vittoria non è solo alzare un titolo, una vittoria è anche quello che tu infondi verso tutti quelli che hai intorno come modo di lavorare, modo di pensiero, modo di determinare il proprio futuro. Il calcio è una cosa seria, non è come dicono tutti un divertimento o un gioco. Per cui, non si può che essere professionisti al 100%. Poi i risultati è chiaro che possono dire diversamente da quella che è la volontà. I tifosi si dimenticheranno di alcuni risultati, ma non si dimenticheranno mai del comportamento della squadra.

Abbiamo la necessità di mandar loro un messaggio ben chiaro. Per fare questo io penso sia fondamentale avere carattere, quello che si dice sempre: “Uomini deboli, destini deboli. Uomini forti, destini forti”.
Ci vuole gente di carattere, il coraggio di fare le giocate, la furia agonistica, la battaglia sportiva. Io penso che la mia squadre debba sempre lottare forte contro qualsiasi avversario ha davanti. Questo è un po’ il segnale che dobbiamo mandare ogni volta che scendiamo in campo”.


Intervista completa:
Parte 1) https://it.uefa.com/uefaeuropaleague/news/newsid=2423291.html
Parte 2) https://it.uefa.com/uefaeuropaleague/news/newsid=2424028.html

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