Cara Viola, se ci sei, batti un colpo!

Pubblicato il autore: Beniamino Gentile Segui


Se la Fiorentina volesse dare un senso alla propria stagione, dati i risultati che si stanno concretizzando, dovrebbe puntare all’Europa League. Senza se, senza ma.
Questa sera, alle ore 21:05, la Viola sarà impegnata nel match di ritorno dei sedicesimi di Europa League (ex Coppa Uefa) contro i tedeschi del Borussia Monchengladbach.
Il match di andata si è concluso con una vittoria esterna dei viola, per 0-1, grazie ad una punizione magistrale di Federico Bernardeschi, oggetto di desiderio di molti club, tra cui Inter e Juve, e pare, anche se mancano conferme, si sia aggiunto il Milan.
Un match, quello di questa sera, da prendere con le pinze, da non sottovalutare, soprattutto perché si affronterà un avversario ferito, che non ha nulla da perdere, e  che vorrà rifarsi della sconfitta subita dinanzi al proprio pubblico.
Infatti, proprio per l’avversario che si ha di fronte, Paulo Sousa è intenzionato a schierare i titolarissimicoloro i quali, fino a questo momento, sono stati in grado di garantire una certa affidabilità.

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Fiorentina, perché puntare all’Europa League 

In Serie A, classifica alla mano, la Viola si ritrova all’ottavo posto, a -14 dal Napoli (3°), a -8 dall’Atalanta (5°), ultimo posto utile per poter ritornare nell’Europa “minore”; una posizione che non rispecchia la qualità della rosa, non inferiore a quella del Milan e dell’Atalanta, ma, come si è soliti affermare, parla sempre il campo.
Le ragioni per le quali si siano verificate diverse difficoltà, potrebbero essere molteplici; un Paulo Sousa che ha esternato, in varie occasioni, il suo malcontento per la rosa a disposizione, incolpando la società per non aver sostenuto investimenti tali da incrementare il livello qualitativo del gruppo. E per questo motivo, c’è chi afferma che a fine stagione, quasi certamente, le strade di Paulo Sousa e della Fiorentina si divideranno. Ma questo discorso sarebbe opportuno rimandarlo a giugno, quando inizierà il valzer degli allenatori (e fidatevi, non mancheranno colpi di scena) considerando che c’è una competizione internazionale, seppur messa in secondo piano da alcuni club, da onorare fin in fondo.

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In Europa League, ma anche in Champions League, non vince sempre la squadra più forte; non è come un campionato dove alla lunga vince la squadra più continua, quella più attrezzata, bensì si possono sempre verificare episodi che vanno a favore di una squadra, anziché di un’altra.
Proprio per questo motivo, la Viola dovrebbe puntare seriamente a questa competizione, non solo perché un’eventuale vittoria della competizione ti porterebbe direttamente alla fase a gironi della Champions (senza dimenticare la possibilità di affrontare la vincitrice della Champions League, nella sfida “secca” per portare a casa la Supercoppa Europea) ma anche per arricchire un palmares piuttosto povero senza trionfi internazionali.
Pertanto, l’auspicio di ogni tifoso sportivo, è che la Fiorentina, così come la Roma, possa andare avanti fin in fondo, con la speranza di portare in alto l’Italia in Europa, dimostrando anche altri avversari che dal campionato italiano, non ci siano le solite Juventus, Inter e Milan, ma squadre di assoluto rispetto.

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