Austria Vienna-Milan: Le pagelle dei rossoneri, spicca Calhanoglu

Pubblicato il autore: Damiano Cancedda Segui

Il Milan si presenta alla prima di Europa League nel modo migliore. L’1 a 5 rifilato ai padroni di casa dell’Austria Vienna è frutto di una prova di sostanza e di un approccio alla gara perfetto, esaltato dalle prestazioni di alcuni uomini, come Calhanoglu, che ancora non avevano ben espresso le loro potenzialità. Dopo la sonora sconfitta dell’Olimpico contro la Lazio – anch’essa in campo ieri, vincente contro gli olandesi del Vitesse – la squadra di Montella (voto 7) ha ripreso a fare quello che stava facendo in precedenza: vincere.

Austria Vienna – Milan, le Pagelle

Donnarumma, voto 6 – Poco impegnato dagli austriaci, sono rari gli interventi da ricordare. Eccede in qualche occasione nel farsi trovare fuori dalla porta per giocare il palloni con i compagni ma tutto sommato, non compiendo errori, se la cava egregiamente anche nel fraseggio. Un’uscita azzardata da sottolineare. Incolpevole sul gol.

Romagnoli, voto 6 Il voto è basso per via di un avversario che si presenta veramente debole in fase offensiva, ma il rientro è positivo, trovandosi a suo agio col compagno di Nazionale, Bonucci. Si candida per un posto da titolare per Domenica. Dal 76esimo, Musacchio, senza voto.

Bonucci, voto 6,5 – Mezzo voto in più rispetto al compagno di reparto perché, oltre a non sbagliare praticamente nulla sul piano difensivo, cerca di riprendere confidenza con i lanci in diagonale e in profondità che gli fecero guadagnare la nomea di centrocampista aggiunto ai tempi della Juventus. Non sempre gli riescono, ma il piede migliora.

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Zapata, voto 5,5 – Nota stonata della giornata. Fa una buona gara, ma è indeciso in occasione del gol dell’Austria Vienna, tentando un anticipo goffo che non gli riesce. Soffre la velocità di Pires, che per fortuna è molto fumoso per impensierire tutto il reparto.

Abate, voto 6 – Largo sulla destra, partecipa alla manovra senza strafare. Diligente e sempre in supporto ai centrocampisti centrali. Quando può arriva fino in fondo, ma non effettua tanti cross. Senza dubbio affidabile.

Antonelli, voto 6 –  Come Abate, partecipe nel giro palla e presente nel raddoppio quando c’è da difendere. L’avversario non è in giornata, ma lui non sfigurando merita un elogio per l’impegno.

Biglia , voto 6,5  – Questo è il Biglia che convince. Gioca a due tocchi ed è sempre vicino al compagno per far girare la palla al meglio. Perfetto anche nella fase difensiva. Carisma e intelligenza tattica fanno di lui un giocatore indispensabile.

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Kessiè, voto 6,5 Gioca tanti palloni, ed alcuni li sbaglia, a volte anche in maniera piuttosto goffa. In ripresa rispetto alle ultime gare, si contraddistingue per essere sempre in grado di recuperare palloni e far ripartire l’azione. Grande giocata in occasione del terzo gol di Silva: che assist! (Dal 63esimo, Bonaventura, voto 6,5 – Entra a gara fatta e finita ma fa girare il pallone egregiamente)

Calhanoglu, voto 8 – Il turco è in serata di grazia. Pronti via, nei primi dieci minuti ha già in saccoccia un gol e un assist. Magnifico e potente il primo gol, così come sontuosa è la giocata del primo assist a Silva: ruba il pallone in scivolata e con l’esterno tocca di fino al compagno che insacca. Non contento gliene offre un altro poco dopo. Incanta nel primo tempo, amministra nel secondo.

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Kalinic, voto 6,5 Sgomita ed è sempre pronto a giocare di sponda con i compagni. Tatticamente è fondamentale in tutte le occasioni da gol del primo tempo, liberando dalle marcature il compagno di reparto Silva. L’assist per il primo gol di Calhanoglu è suo. (Dal 62esimo, Suso, voto 6,5 Entra e segna con un bolide dalla distanza,leggermente deviato. Bene così.)

Andrè Silva, voto 8 – Implacabile quando si trova a pochi metri dalla porta. Una freddezza inaspettata che gli garantisce la prima tripletta in rossonero. A volte da l’impressione di giocare con sufficienza, e questo spaventa, in senso positivo, considerando le potenzialità. Il controllo sul secondo gol è da applausi. Ottima l’intesa con Calhanoglu.

 

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