Milan, solo un pareggio con l’Aek Atene. Montella e una squadra in cerca d’autore

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Milan. Montella senza vittoria anche in Europa League

Milan, primo pareggio stagionale per Montella. Niente da fare anche con l‘Aek Atene, i rossoneri rinviano ancora l’appuntamento con una vittoria che manca dal 26 settembre(3-2 al Rijeka). L’ottobre più nero che rosso continua per la truppa di Vincenzo Montella. Il tecnico milanista contro i greci ha cercato di mischiare le carte. Dentro tutta la(presunta) qualità con Suso, Bonaventura, Calhanoglu, André Silva e Cutrone tutti insieme appassionatamente. Risultati? Scarsi. Nel primo tempo i rossoneri hanno calciato solo due volte in porta, svegliandosi solo nel finale di frazione. Qualche miglioramento nella ripresa, dove il Milan è andato vicino al vantaggio con Cutrone e Suso. Il muro greco ha resistito fino alla fine, così l’Aek Atene è uscito imbattuto da San Siro. E’ la prima volta in stagione che il Milan non segna in Europa League, preliminari compresi. Il gol, un problema che sta diventando sempre più grande per i milanisti. I rossoneri hanno segnato solo due gol nelle ultime quattro partite ufficiali, restando a secco in tre match su quattro.

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Di positivo c’è il fatto di non aver subito gol, fatto che non accadeva dal 20 settembre con la Spal. Salvo un pasticcio tra Musacchio e Donnarumma, l’Aek Atene non ha mai creato pericoli nell’area di rigore rossonera. Una magra consolazione per un Milan in crisi e fischiato dai suoi tifosi. Sembra passato un secolo da fine luglio quando i 60 mila di San Siro abbracciavano con calore e speranze i rossoneri di Montella. Con l’Aek Atene erano 17mila, più 3mila supporters greci. Questo spiega più di tante parole il momento che sta attraversando il Milan.

Milan, Montella alla ricerca di un’identità

Una squadra alla ricerca di sé stessa. Questa è l’impressione che da il Milan di Montella. Sensazione confermata dalla partita di Europa League contro l‘Aek Atene. L’allenatore rossonero ha tentato di cambiare qualcosa. Montella ha messo in campo uno schieramento iperoffensivo con tre fantasisti e due punte. Ancora non ci siamo. Calhanoglu e Bonaventura sembrano pestarsi i piedi, Suso fuori dalla sua mattonella preferita della fascia destra rende molto meno. Gli attaccanti lottano ma non riescono ad essere incisivi nella zona rossa dell’area di rigore. Nell’umida serata di San Siro si è rivisto Kalinic. L’attaccante croato è certamente l’elemento che può far fare il salto di qualità in avanti della manovra milanista.

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Archiviata l’Europa League il Milan torna a pensare al campionato. Domenica pomeriggio a San Siro arriva il Genoa, squadra che sa mettere in difficoltà le grandi come ha già fatto con Juventus e Inter. Montella e i suoi hanno bisogno dei tre punti per cercare di cominciare a dare una svolta ad una stagione che sta prendendo davvero una brutta piega. Tra otto giorni arriva la Juventus a San Siro, prima il Chievo nel turno infrasettimanale. Poi sarà ancora Europa League con la trasferta di Atene e quella di campionato con il Sassuolo. Quattro partite che potranno dire molto sulla direzione che potrà prendere la stagione del Milan. Vincere, solo questo resta a Montella per rinsaldare una panchina che comincia a traballare sul serio.

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