Milan escluso dalle coppe europee per il Fair Play Finanziario, il club smentisce

Pubblicato il autore: Gianni Succu Segui

YongHong Li, ombre sul nuovo presidente del Milan

Il quotidiano spagnolo Marca, ripreso poi anche dal francese L’Equipe, ha regalato un pessimo risveglio al Milan e ai tifosi milanisti di tutto il mondo. Non bastasse già la critica situazione di classifica e la carenza di gioco emersa nell’ultimo periodo, ora pare che anche la missione dirigenziale principale, ossia trovare l’accordo con l’Uefa per il Fair Play Finanziario, sia in effetti fallita.

Il Milan fuori dalle Coppe

Come noto, due settimane fa il DS del Milan, Marco Fassone, si è recato a Nyon, negli uffici della Uefa, per cercare un cosiddetto Voluntary Agreement, che permetterebbe alla squadra rossonera di schivare i paletti del Fair Play Finanziario in seguito al cambio di proprietà. Forti di questo possibile accordo i dirigenti di via Aldo Rossi hanno dato vita, in estate, ad una campagna acquisti da oltre 200 milioni (che in campo non sta dando i risultati sperati), sicuri del fatto che, una volta accettato l’accordo, sarebbero potuti rientrare nella spesa nell’arco di 5 anni anzichè entro la stagione in corso come previsto dal FPF.
Ma stamattina è arrivata la doccia fredda. Secondo il quotidiano spagnolo, infatti, l’Uefa avrebbe deciso di non accettare nè il Voluntary Agreement proposto dai rossoneri, nè tantomeno il Settlement Agreement, che  prevederebbe il rientro in meno tempo ma con qualche sanzione, optando per la drastica misura di escludere i rossoneri dalle prossime coppe europee.
Per quanto rimanga solamente una voce, priva di commenti dall’Uefa e dal Milan, i tifosi rossoneri non possono certo dormire sogni tranquilli.

Milan escluso dalle Coppe ? La precisazione del club

Il Milan ha voluto commentare la situazione creatasi in mattinata, smentendo di fatto di aver ricevuto alcuna comunicazione dall’UEFA, e dichiarandosi dunque estraneo a questa situazione. Rimane dunque il “cauto ottimismo” segnalato da Fassone uscendo dagli uffici di Nyon, poiché i tempi per una risposta si attendono ben più dilatati rispetto a quanto emerso.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: