Spareggi Euro 2016: La Bosnia per la storia, l’Irlanda in cerca del tris europeo

Pubblicato il autore: Michele Santoro

bosnia vs irlanda
Spareggi Euro 2016: La Bosnia per la storia, l’Irlanda in cerca del tris europeo – Stasera, ore 20.45, il “Bilino Polje Stadium” di Zenica ospiterà il secondo dei quattro spareggi valevoli per la qualificazione alla fase finale di Euro 2016, tra Bosnia-Erzegovina e Irlanda. Se il ct bosniaco Baždarević potrà contare praticamente sulla squadra titolare, con Begović in porta, Mujdža, Vranješ, Šunjić, Spahić a formare la linea difensiva, Zukanović, Medunjanin, Pjanić, Lulić a centrocampo, e in attacco i panzer Ibišević e Džeko, con le sole defezioni di Zec e Aničić, il suo collega irlandese O’Neill, dovrà affidarsi a tutte le divinità celtiche per riuscirne a mettere in campo 11 sani: tra le squalifiche di O’Shea e Walters, e gli infortuni di Given, Long, Westwood e Arter, gli undici più probabili, su cui l’ex tecnico di Celtic e Aston Villa potrà contare, saranno: Randolph  tra i pali; Coleman, Keogh, Clark, Ward in difesa; McClean, Whelan, McCarthy, Hendrick, Brady in mediana, a supporto dell’unica punta, Murphy.

I bosniaci hanno dalla loro un maggiore tasso tecnico, e non solo per le invenzioni di Pjanić e Džeko; con la nuova guida tecnica di Baždarević, la squadra ha acquisito solidità ed equilibrio: i cinque risultati utili nelle ultime sei gare giocate, con le due importantissime vittorie contro Cipro e Israele che sono valse l’approdo agli spareggi per Euro 2016, testimoniano la netta inversione di tendenza rispetto al mandato dell’ex ct Safet Susic; l’attuale 4-4-2, che in fase offensiva diventa 4-3-3, con il doppio lavoro del laziale Lulić, offre spinta e rifornimenti per le punte, e copertura per il reparto arretrato. L’Irlanda, dal canto suo, sarà costretta a “fare le nozze coi fichi secchi”: senza gli uomini di maggior talento, e con il solo McClean in grado di saltare l’avversario, gli irlandesi dovranno affidarsi ancora alla loro “garra celtica”, la stessa che gli ha permesso di qualificarsi agli spareggi per Euro 2016, avendo la meglio sui cugini scozzesi e sulla Georgia.

Tutti fattori questi, che farebbero pendere l’ago della bilancia nei confronti dei padroni di casa, ma in gare secche, che si giocano nell’arco dei 180 minuti, tutto può succedere, e i pronostici possono sempre ribaltarsi. Sta di fatto che se la Bosnia passasse il turno, sarebbe il primo storico approdo alla fase finale di un Europeo: da quando la federazione bosniaca di calcio si è affiliata alla UEFA, ovvero dal 1998, ha sempre fallito l’obiettivo qualificazione, come quando nel novembre del 2011 sfidò il Portogallo per l’accesso agli Europei di Polonia e Ucraina, ma uscì sconfitta dal doppio confronto.

Migliore è il pedigree europeo della nazionale irlandese, che in caso di risultato positivo nella doppia sfida, parteciperebbe al suo terzo torneo continentale, dopo quello del 1988, disputato nell’allora Germania Ovest, e nel quale gli irlandesi erano allenati addirittura da un inglese, Jack Charlton, fratello del mitico Sir Bobby, e quello del 2012 in Ucraina e Polonia, con la guida tecnica di Giovanni Trapattoni, nel quale furono eliminati al primo turno, anche in virtù della sconfitta con la nazionale italiana.

L’unico precedente tra Bosnia e Irlanda è datato febbraio 2012, quando i padroni di casa, a Dublino, batterono in amichevole per 1-0, i bosniaci, con rete di Long, assente stasera.

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