Attentati in Belgio, Abete: “Europeo a porte chiuse?”

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

europeo a rischio
Il Belgio prende pian piano coscienza di ciò che è successo. La strage è stata fatta, si contano i morti, si contano i danni, con l’inconscia speranza che si tratti solo di un brutto sogno, che al risveglio non ci sia traccia di questa nuova macchia di sangue.
Dopo la Francia, un altro stato europeo piange i suoi morti. Pochi mesi dopo, immagini di paura e di terrore si materializzano di nuovo sullo schermo televisivo, pochi giorni dopo la cattura dell’attentatore parigino Salah Abdeslam.
Una dimostrazione di forza delle organizzazioni terroristiche? Si tratta di un tema spinoso, difficile da trattare, sarebbe facile arrivare a banali conclusioni e sparare a zero sulla comunità musulmana, se, come pare, l’attentato dovesse avere nuovamente la firma dell’Isis. Sarebbe facile, e lo faranno in tanti, come sempre.
Insulti omofobi e condanne ingiustificate scorreranno a ripetizioni in commenti e stati di Facebook, incessanti flussi di odio si materializzeranno dalle tastiere qwerty dei vari smartphone, tra un mi piace al video dell’amico e una foto condivisa sul profilo. Scene di ordinaria follia, purtroppo.
Non è questo il campo per affrontare simili tematiche. Su questo sito si è sempre parlato di sport, e credo sia giusto approfondire i risvolti che una simile strage potrà avere sul calcio europeo, di altri argomenti, ben più importanti, si occuperanno giornalisti competenti e preparati in materia.

Abete “A rischio il prossimo europeo”: si giocherà a porte chiuse?

Una tragedia senza confini. I riflessi di quest’attentano si intravedono anche nel mondo del pallone.
La nazionale di calcio belga ha annullato l’allenamento previsto oggi in vista della sfida amichevole con il Portogallo, in programma martedì prossimo allo Stadio Re Baldovino di Bruxelles.
“Siamo tutti uniti e il nostro pensiero va alle vittime. Il calcio oggi è irrilevante”, recita un tweet della Federcalcio. La partita, un test per l’imminente Europeo di Francia 2016, è a rischio annullamento, così come è successo, dopo gli attentati di Parigi dello scorso novembre, per l’amichevole Belgio-Spagna. Nelle prossime ore sarà presa una decisione definitiva.
Nel frattempo fanno rumore anche le dichiarazioni di Giancarlo Abete, vice presidente dell’Uefa,  “C’è una maggiore percezione di rischio, e un minor entusiasmo a partecipare con uno spirito positivo. Parliamo di un torneo previsto per giugno, ma l’ipotesi di giocare l’Europeo a porte chiuse non è più così remota”.
Dichiarazioni che fanno rumore come un sassolino lanciato in mare durante una burrasca. Il calcio conta zero oggi, l’Europeo può attendere.

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