Europei a rischio a causa della minaccia del terrorismo. Cazeneuve: “Alto livello di pericolo”

Pubblicato il autore: Lorenzo Matricardi Segui
Europei
L’ennesimo attentato terroristico degli ultimi mesi ha scatenato ancora una volta paura e sconforto in tutta Europa. Nonostante le ferree misure di sicurezza applicate soprattutto dopo i fatti di Parigi di qualche mese fa, appare impossibile prevedere ed evitare questi atti di violenza purtroppo sempre più frequenti. Il mondo del calcio si sta inevitabilmente interrogando sull’opportunità o meno di disputare i Campionati Europei previsti per la prossima estate. Gli attentatori hanno infatti dimostrato di mirare a obiettivi specifici e potrebbero decidere di “sfruttare” la manifestazione calcistica per realizzare un altro atto terroristico. Lo stesso ministro degli interni francese, Cazeneuve, ha parlato di “alto livello di minaccia”. Lo stesso ministro ha anche spiegato come sia difficile alzare ulteriormente il livello dello misure di sicurezza, già elevatissimo in seguito alle stragi del 7 gennaio e del 13 novembre 2015. Questo l’elenco degli stadi a rischio dove si disputeranno gli incontri degli Europei:
Bordeaux – Stade Bordeaux-Atlantique – (42.052 posti)
Lille – Stade Pierre-Mauroy – (50.186 posti)
Parigi – Parc des Princes – (47.000 posti)
Saint-Denis – Stade de France (81.338 posti)
Lione – Stade des Lumieres – (58.215 posti)
Marsiglia – Stade Velodrome – (67.500 posti)
Nizza – Allianz Riviera – (35,624 posti)
Tolosa – Stade Municipal – (33.300 posti)
Lens – Stade Felix-Bollaert – (33.283 posti)

Saint-Etienne – Stade Geoffroy-Guichard – (41.965 posti)

Molti esponenti del calcio italiano ed estero hanno rilasciato dichiarazioni in merito al tema della sicurezza in relazione agli Europei. Per prima si è espressa la Uefa, manifestando un’inevitabile preoccupazione per i recenti eventi: “A seguito degli eventi di oggi a Bruxelles, la Uefa intende ribadire il proprio impegno nel porre la sicurezza al centro dei suoi piani organizzativi per Euro 2016”. Il vicepresidente della Uefa Giancarlo Abete si è pronunciato così: “Il rischio porte chiuse c’è, ma gli Europei si faranno. Preoccupazioni europee doverose, problema che tutti sentiamo come cittadini prima ancora che dirigenti sportivi. Il problema della sicurezza è primario per tutti quanti noi, l’evento sportivo si colloca in una dimensione residuale rispetto al tema sicurezza verso tutti i cittadini. Per ogni evento sportivo c’è una titolarità in capo ai responsabili dell’ordine pubblico che va al di là di quelle che sono le titolarità e responsabilità degli organizzatori dell’evento sportivo”.

Anche l’attaccante del Chelsea Pedro è intervenuto in merito alla questione Europei-terrorismo, dichiarando: “Prima di tutto vogliamo esprimere la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime e al Belgio in un momento difficile e di sgomento. Non viviamo un’epoca tranquilla ma dobbiamo andare avanti e avere fiducia nella sicurezza in ciascun Paese, per far sì che nulla possa accadere. Per questo penso e spero che Euro2016 sarà ben protetto e dobbiamo pensare a giocare. Speriamo che non si ripetano situazioni di tensione agli Europei”. Durante la conferenza stampa odierna a Coverciano anche Alessandro Florenzi ha parlato della situazione calcistica in vista degli Europei, riservando un pensiero al suo compagno di squadra di nazionalità belga Radja Nainggolan: “Abbiamo appreso con dispiacere questi nuovi episodi di terrorismo, dobbiamo guardare avanti e non farci prendere dalla paura. L’addio di Conte non cambia il rapporto, siamo tutti su un obiettivo: fare bene questi Europei. Vogliamo dire la nostra e fare una bella figura, il mister è carico. Ho sentito prima Nainggolan, era scosso ma sta bene”. Questo il resto della conferenza di Florenzi:

De Rossi?

“De Rossi ha avuto qualche problema a livello di infortuni, si sta allenando perché ha tanta voglia di Roma e di Italia, è molto attaccato a questa maglia”.

 

Sulla Spagna…

“Dovremo cercare di non farli giocare, nel possesso palla non hanno eguali. Non dobbiamo avere paura, cercheremo di far valere i nostri valori”.

 

Su Belgio e Svezia, prossime avversarie agli Europei…

“Sono molto forti, il Belgio è candidato al titolo. Contro loro abbiamo fatto una buona gara, anche se abbiamo perso. Conosco uno di loro che è Nainggolan che è uno dei centrocampisti moderni più forti. La Svezia è buona squadra, Ibrahimovic è il punto forte. Se riusciamo a fermare lui, fermiamo il 50% di questa squadra”.

 

Il gruppo?

“Le sanzioni sono positive, siamo un gruppo ben amalgamato: ci sono giocatori che si conoscono da più di 7 anni, come quelli che hanno fatto una trafila con me. Il gruppo è coeso, abbiamo giocato buone partite anche se il risultato è venuto meno. Con la tattica siamo davvero a un buon punto, abbiamo giocatori capaci di farci cambiare modulo spostandosi 10 metri. Non c’è un problema Italia”.

 

Allarme attentati: lo stress può condizionare?

“Siamo persone ma in quel mese rappresentiamo una Nazione. Siamo lì per affrontare una competizione importante che deve portare gioia e non apprensione a chi ci verrò a vedere. Ma guardiamo in faccia alla realtà, non sarà facile, ma saremo lì per portare una cosa buona e non problemi”.

 

Fermare tutto?
“Siamo lì a giocare, le decisioni le prenderanno altri. Noi andiamo lì per giocare”.
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