Francia, Europei 2016: il punto della situazione

Pubblicato il autore: Stefania Lo Re Segui

EuropeiEuropei 2016 in Francia: il countdown è ormai iniziato. Al via il 10 giugno con la cerimonia d’apertura. Come è messa l’Italia? Siamo giunti agli sgoccioli, l’Italia presto affronterà la prima partita contro il Belgio il 13 giugno 2016 alle ore 21.00. Quali e quante speranze abbiamo in questa competizione? Innanzitutto, se non passiamo il girone è inutile stare a parlare. Non è cosa da dare per scontata perché quest’anno ci sono molte squadre esordienti, come l’Albania del bravissimo mister Gianni De Biasi. La voglia di far bene da parte di questa nazionale è tanta, quindi c’è da aspettarsi un europeo agguerrito e complicato. La prima partita contro l’armata super attrezzata del Belgio è una delle più impegnative sia a livello di energie sia a livello fisico. Gli uomini che Antonio Conte convocherà dovranno pensare a non far brutta figura anche se la scelta dei giocatori purtroppo già sappiamo che sarà limitata. Le voci insistenti di queste ultime settimane hanno rimesso in auge il nome di Mario Balotelli come possibile calciatore convocato in vista degli europei. Anche se ciò sembra quasi impossibili visti i precedenti, l’ipotesi non è da scartare. Non tanto per una questione di merito, ma piuttosto per una questione di bisogno. Balotelli se è nei suoi panni di bravo calciatore sa fare la differenza, come accadde nell’europeo del 2012. Quello che serve è la concentrazione e la voglia di fare bene. Con la notizia della pronta partenza di Antonio Conte che si siederà sulla panchina del Chelsea nella prossima stagione viene da pensare che questo europeo sia destinato ad esaurirsi per noi in breve tempo. Ci auguriamo tutti che non sia così e di vedere una bella Italia giocare un buon calcio. La decisione presa alla Federazione di dare in mano la Nazionale ad Antonio Conte ha fatto discutere molto, perché un allenatore come lui ha bisogno di vedere la squadra tutti i giorni, quindi partecipando ad un campionato regolare. Dopo la sua fuga dalla Juventus di certo non era l’uomo giusto. Speriamo che a prescindere dai condizionamenti mentali l’Italia sappia tener fede ai suoi valori, ricordando i bei tempi passati ormai da 10 anni quando Fabio Cannavaro alzò la Coppa del Mondo. Conquistare un’europeo che manca dal 1968 sarebbe una gioia per tutti noi.

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