Marchisio rotto e Verratti ai box: adesso Conte ha un bel problema

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

TURIN, ITALY - APRIL 17:  Claudio Marchisio (L) of Juventus and Franco Vazquez of Palermo lie on the pitch after an injury during the Serie A match between Juventus FC and US Citta di Palermo at Juventus Arena on April 17, 2016 in Turin, Italy.  (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

L’infortunio capitato a Marchisio è una brutta tegola, non tanto per la Juventus, con lo scudetto quasi del tutto cucito in maglia, ma per gli azzurri, che perdono un tassello importante del loro centrocampo e uno dei migliori centrocampisti europei. Per il C.t Antonio Conte è un bel grattacapo: chi mettere al posto di Marchisio? Sappiamo tutti che non ci sono centrocampisti duttili come “Il Principino”, che non solo è dotato di una buona fisicità, ma ha anche i piedi buoni ed è un centrocampista col vizio del gol. Con Marchisio a disposizione il C.t lo avrebbe potuto schierare in qualsiasi ruolo del centrocampo e usarlo anche per soppesare un eventuale assenza di qualche altro centrocampista, aggiungendo anche il fatto che, provenendo da una stagione travagliata dove ha giocato poco, lo avremo trovato più fresco di molti altri. Il problema del bianconero s’aggiunge anche ad un altro di cui se ne sta parlando da tempo, ossia il difficile recupero di Marco Verratti. Il pescarese è afflitto dalla pubalgia ed è fuori dai campi da un mese, forse riuscirà pure a venire all’europeo, ma in quali condizioni? L’Italia non è composta da una rosa di qualità eccelsa, e la mancanza di due giocatori della caratura di Marchisio e Verratti indebolisce non di poco la nostra nazionale, e le soluzioni alternative ridimensionano di molto il valore del nostro centrocampo. Il giocatore che tecnicamente assomiglia più a Marchisio è Daniele De Rossi, ma il romanista sta vivendo un’altra stagione appannata e non è più il fenomenale calciatore che conoscevamo; Pirlo, anche se ha ancora pochi eguali nel gioco da fermo, non garantirebbe la corsa e la gamba che servirebbero in una competizione così importante come l’europeo. Conte potrebbe optare il rischio di chiamare i giovani Benassi e Sturaro, che potenzialmente possono migliorare tanto e stanno anche facendo un ottimo lavoro, ma è consigliabile buttarli nella mischia della nazionale maggiore in un torneo che richiederebbe calciatori più esperti? Anche se Sturaro ha segnato un gol in Champions contro il Bayern Monaco. Le ipotesi più concrete sono un centrocampo con Thiago Motta e Montolivo, ma abbiamo visto come è andata a finire contro la Germania con i due in campo, i quali sebbene sappiano ben impostare il gioco, sono fin troppo lenti e non tendono a coprire bene. Forse andrebbe meglio l’inserimento di uno come Parolo, che possiede caratteristiche simili a quelle di Marchisio, ma ci si porrebbe ancora il problema di avere pochi “recupera palloni”. Quasi certo è che ci sarà spazio per Jorginho, autore di un’ottima stagione col Napoli, ma ha pochissimi minuti giocati con la nazionale e riuscirà subito ad assimilare le direttive del tecnico pugliese?
L’Italia rimane ancora una nazionale dal buon profilo tecnico, ma senza il calciatore bianconero dovrà aumentare l’impegno e il carattere per fare una bella figura a Euro2016, e in caso di mancanza di Verratti, dovranno aumentare grinta e determinazione per fronteggiare nazioni rognose come Irlanda e Svezia, senza parlare del più forte Belgio. L’obbiettivo minimo risulta l’arrivo ai quarti, ma con la testa giusta, anche senza le pedine fondamentali, quest’Italia può comunque raggiungere risultati importanti, e starà ad Antonio Conte guidare i suoi uomini verso traguardi che manco si sognano.

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