Conte Pavoletti, perché no?

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

pavoletti italia

Conte Pavoletti, perchè no? Non sono mancate le sorprese nella lista dei 30 giocatori chiamati dal ct per l’ultima settimana di lavoro prima del taglio definitivo dei 23: resta fuori il miglior attaccante italiano della stagione, viene pensionato Pirlo ed entrano a sorpresa giocatori non al top come Immobile e l’attaccante interista. Uno sguardo veloce, capitolo attaccanti: Eder, Immobile, Insigne, Pellè, Zaza. Manca qualcosa. Lettura più attenta, ma la sensazione persiste. Tra i trenta preconvocati dell’Italia di Antonio Conte in vista della fase finale del prossimo Europeo in Francia manca Leonardo Pavoletti. Un ‘taglio’ inatteso quello dell’attaccante del Genoa, perché il campo parla chiaro. Iniziando dai numeri: Eder, 13 (dodici con la Samp) gol in campionato, uno solo realizzato da gennaio a maggio con la nuova maglia dell’Inter; Ciro Immobile, 5 gol e 5 assist con il Torino in sei mesi; Zaza, cinque gol in campionato con la Juventus; Graziano Pellè, undici gol in Premier con la maglia del Southampton. Insigne (convocazione strameritata), stagione super con il Napoli, ma certamente non una prima punta; Leonardo Pavoletti, 14 gol in 25 presenze in Serie A: più di uno ogni due partite. Risultato? Europei da guadare comodo dal divano di casa. Stage non superato. Tra lo stupore di molti. Una scelta, almeno all’apparenza (e nei numeri) davvero inspiegabile: un perché, quello che sta alla base della decisione di Antonio Conte, difficile da ricercare. Che noi , pur sperando di essere smentiti dal campo, sinceramente, fatichiamo a capire.

Ma perché, allora, Conte non porterà all’Europeo il miglior attaccante italiano in stagione? Pavoletti ha segnato 14 gol, eppure è tornato a casa. Esattamente come Belotti, che non aveva nemmeno trovato spazio nel folto gruppo dello stage nonostante avesse chiuso il campionato da miglior attaccante della Serie A nel 2016 (secondo solo ad un mostruoso Higuain). Qualcosa di simile vale anche per Giovinco, rimasto in gruppo anche dopo il passaggio in MLS eppure scartato all’ultimo. E, per contrasto, per Eder. Il giocatore visto nella prima parte della stagione farebbe comodo in Nazionale, quello “ammirato” da gennaio in poi all’Inter proprio no. Il motivo sta probabilmente in una questione tattica. Conte proverà a variare sul tema in Francia. Ma le prime scelte sono già chiare. Se partirà con una prima punta, quella sarà Graziano Pellè. Se sceglierà una coppia, andrà su Immobile e Zaza. Gli altri, invece, sono scelti in base alla possibilità di adattarsi. Con la netta sensazione che, comunque, manchino parecchi gol nel motore di questa Nazionale.

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