Euro 2016: allarme sicurezza, la Francia si scopre impreparata

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

francia si scopre impreparata

Mancano ormai meno di 20 giorni all’inizio degli Europei di Francia, ma a tenere banco è soprattutto la questione della sicurezza. Lo scorso weekend è andata in scena la finale della Coppa di Francia tra Paris Saint-Germain e Olimpique Marsiglia allo Stade de France di Parigi. La partita doveva essere la prova generale in vista della rassegna continentale, con lo stadio parigino che ospiterà sia il match inaugurale tra Francia e Romania del 10 giugno, che la finale del 10 luglio. 

Si trattava comunque di una partita ad alto rischio dato che quella tra i tifosi parigini e quelli marsigliesi è una delle rivalità più accese del calcio transalpino. Tuttavia, nessuno poteva immaginare che la gara si sarebbe trasformata in un disastro sotto il profilo della sicurezza, con le nuove norme del sistema anti-terrorismo, predisposte dal ministero dell’Interno e dalla prefettura della capitale, rivelatesi totalmente inefficaci. Nonostante la massiccia presenza di agenti di polizia e steward, gli ultrà delle due squadre hanno introdotto sugli spalti diversi oggetti pericolosi. Nel corso del match sono stati accesi diversi fumogeni, petardi e anche una bomba carta, mentre bottiglie di vetro e altri oggetti venivano lanciati in campo, e con i tifosi ospiti che hanno addirittura appiccato un piccolo incendio in curva. 

“A un certo punto regnava il caos. Non capisco come sia stato possibile introdurre tutto quel materiale pirotecnico quando era stata annunciata una serie di rigorosi controlli ai cancelli. Non oso nemmeno immaginare cosa sarebbe potuto accadere se vi si fosse infiltrato un kamikaze. E’ incredibile come l’intero sistema di sicurezza abbia fallito. A un certo punto la massa di persone ha provocato un effetto a imbuto ed è un miracolo che nessuno si sia fatto male”, le parole di un tifoso al termine della partita. 

Per gli Europei sono attesi dieci milioni di visitatori nelle nove città che ospiteranno l’evento e per fronteggiare l’Isis e la minaccia del  terrorismo la Francia non può permettersi episodi del genere.
“Il sistema di sicurezza ha ceduto su alcuni punti e dovrà essere ricalibrato”, ha ammesso il prefetto Philippe Galli. “Le perquisizioni – continua il prefetto – non sono state fatte come avrebbero dovuto. Ci siamo ritrovati a fare i conti con un massiccio raggruppamento di persone all’ingresso a causa della riduzione degli accessi da 24 a 4. Questa partita ha messo in luce una serie di falle relative all’organizzazione di eventi in Francia”, ha concluso Galli. 

Nel frattempo è stata convocata una riunione di emergenza tra il ministero dell’Interno, la prefettura e le autorità parigine per pianificare le mosse successive.
“Più di 60 mila poliziotti e gendarmi verranno schierati in vista degli Europei. Stiamo facendo tutto il possibile per evitare un attacco terroristico e siamo pronti a rispondere anche se il 100% delle precauzioni non garantisce il rischio zero”, ha annunciato il ministro Cazeneuve.
“Tuttavia – continua il ministro -, non è possibile dare alla Coppa di Francia alcun valore di test in vista di Euro 2016. Detto ciò, dei problemi sono stati constatati e verranno corretti quanto prima, al fine di garantire la fluidità di ingresso dei tifosi e la flessibilità dei controlli”, conclude Cazeneuve. 

I fatti di PSG-OM hanno scaternato accese polemiche, e a scagliarsi contro gli organizzatori è stato anche l’ex capo della polizia francese Frederic Pechenard, secondo il quale “nel corso della sfida di Coppa si sono verificate delle gravissime falle nel sistema di sicurezza. Rabbrividisco al solo pensiero delle ‘fan zone’ nelle città che ospiteranno la manifestazione. Queste offriranno ai terroristi la possibilità di compiere massacri. E’ folle pensare di riunire 100 mila persone presso la torre Eiffel per un mese intero senza correre rischi”. 

E’ chiaro che nessuno può garantire il rischio zero, ma se per mandare in tilt l’intero sistema di sicurezza bastano alcuni teppisti e una manciata di ultrà locali, non vogliamo nemmeno immaginare cosa potrebbe succedere davanti a una concreta minaccia terroristica.
Ecco quindi che a due settimane dall’inizio della rassegna continentale la Francia si scopre impreparata e vulnerabile.

  •   
  •  
  •  
  •