Evra, sgarbo a Pogba: “Il miglior giocatore francese è Griezmann”

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

pogba ed evra

Evra, sgarbo a Pogba! Non è Paul il suo giocatore preferito in Francia. L’Europeo è sempre più vicino ed i padroni di casa della Francia sono da considerare come tra le squadre favorite per la vittoria finale: il commissario tecnico Deschamps può contare su un’enorme ondata di talenti, pronti a riportare il titolo continentale a casa dopo sedici anni. Tra coloro che cercheranno di conquistare l’alloro ci sarà anche Patrice Evra: il terzino della Juventus vuole vincere anche con la sua Nazionale, dopo un’altra annata vincente con i colori bianconeri culminato con il quinto scudetto consecutivo. Patrice Evra si è raccontato a radio Rlt France. In tono scherzoso però ha stabilito anche una gerarchia sui talenti della Francia con cui vuole vincere l’Europeo. Qualche frase del bianconero che ha appena rinnovato per due anni a Torino. “E’ Paul che mi ha dato il soprannome di “Zio Pat” e mi sta bene. In nazionale, però, il giocatore più forte non è Pogba, ma Griezmann che ha un tocco speciale. Paul non è nella stessa categoria, ma è più potente, ma non il più talentuoso della Francia. Spero non si arrabbi”.

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“La più grande emozione in carriera non è stata la Champions, ma il debutto a Marsala, a 17 anni, ero l’unico nero del campionato, la gente mi chiedeva gli autografi per strada… E’ stato più emozionante della prima convocazione con la Francia”. “La mia squadra del cuore? Monaco e Manchester. Al Monaco Deschamps mi ha insegnato a vincere. A Manchester Ferguson mi ha spiegato che vincere è normale”.“L’Europeo lo gioco per vincerlo e ho molta fiducia in un questa squadra, considero che la mia prima vera convocazione in Bleu sia stata quella dello spareggio per il Mondiale in Brasile. Lì ho sentito tutta la responsabilità della maglia”.“Mai avuto idoli, ma mi piaceva Romario. A me piace il calcio in sé”. “Mio padre non guardava spesso la tv: ho 24 fratelli e sorelle, a Manchester quando mi chiamavano mi prendevano in giro: qual è il diciassettesimo o il ventesimo? Quando ci riuniamo siamo tantissimi, ho 60 nipoti che mi chiamano Babbo Natale a durante le feste natalizie. Nessuno dei miei fratelli giocava a calcio”

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