Amarcord Europei: L’Italia che batté ai rigori l’Olanda, sedici anni fa

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

Italia-Olanda-2000_Toldo

A quattro anni dal sogno europeo di Prandelli & co, la Nazionale italiana sta facendo sobbalzare di gioia e speranze i milioni di tifosi che stanno seguendo gli azzurri. Era quello che ci voleva dopo la triste delusione dei mondiali di Rio, dove l’Italia che vedemmo non aveva nemmeno un briciolo della carica e cattiveria dell’Italia di Conte. Dopo aver battuto una squadra forte come la Spagna, è lecito sognare, nonostante la probabile mancanza di De Rossi e Candreva. Oggi ricade il sedicesimo anniversario di un’importantissima partita che l’Italia vinse in Euro 2000, una sfida passata alla storia che ancora oggi la si ricorda con piacere: la vittoria ai rigori contro l’Olanda.

La storia della partita

L’Italia aveva una squadra composta da grandissimi elementi, tra i quali un Francesco Totti in piena fase d’ascesa e il blocco difensivo di Nesta, Cannavaro, Maldini e Zambrotta, sebbene dovette far fronte all’infortunio di Gigi Buffon, sostituito poi egregiamente da Francesco Toldo, e a quello di Vieri, il centravanti italiano più forte del momento. Gli azzurri arrivarono alla semifinale contro l’Olanda grazie ad un percorso fatto di vittorie nette che li designarono tra i più forti pretendenti al titolo, ma anche gli olandesi erano forti e sulla carta lo erano più degli italiani. Indubbiamente fu la partita più sofferta dell’europeo e una tra quelle maggiormente sudate nella storia della Nazionale: Bergkamp fa rabbrividire l’Italia con rasoterra che si stampa sul palo; Zambrotta venne espulso al ’34, l’Olanda poco dopo si guadagnò un rigore, che per fortuna Frank De Boer si fece parare da Toldo, il quale si prese già un pezzetto di gloria. Il seguito fu pura sofferenza: L’Olanda continuava ad attaccare senza sosta, al ’62 Iuliano stende Davids in area nostra, secondo rigore. A battere è Patrick Kluivert, capocannoniere del torneo, tira sul palo; i dei del Calcio ci fecero un immenso regalo, non c’è che dire. L’Italia stringe i denti fino alla fine dei supplementari e arriva ai temutissimi calci di rigori, la cui ferita di soli due anni fa contro la Francia è ancora aperta. Infatti è proprio Gigi Di Biagio a incaricarsi di tirare il primo rigore italiano, segna e scaccia gli incubi di quella maledetta traversa di due anni prima. Sbaglia nuovamente De Boer facendosi parare nuovamente da Toldo, Pessotto ci porta sul 2-0; sbaglia anche Jaap Stam e lo spettro dell’eliminazione si fa vivo per l’Olanda. Arriva il turno di Francesco Totti, entrato in corso della partita, e si toglie la soddisfazione di salire in cattedra e di guadagnarsi il più indelebile ricordo della partita segnando il rigore con un rischiosissimo ma pregevole “cucchiaio”. Kluivert insacca, Maldini fallisce, ma non è un problema perché Bosvelt renderà ancora più eroico Toldo, che con agilità felina si butterà sul tiro di dell’olandese parandolo. L’Italia è in finale e scoppia il tripudio da tutte le parti del Paese. Purtroppo si sa come andrà a finire, e nel caso che questa Italia guerriera di Antonio Conte arrivi nello stesso punto dove arrivò quella di Zoff, il terrore e l’amarezza di quella maledetta finale contro la Francia ci accompagnerà, anche se questa volta non avremmo la regola crudele del Golden Gol.

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