Belgio Italia. Zenga esalta Buffon: “È quello del 2006”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui
belgio italiaComplimenti tra portieri precedono l’attesissimo match Belgio Italia, valevole per la fase a gironi del campionato europeo, a parlare è una celebre leggenda nerazzurra, ovvero Walter Zenga, uno dei portieri più forti della storia dell’Inter quest’anno esonerato, forse troppo precipitosamente, dalla Sampdoria che è poi riuscita solo a stento a salvarsi. L’ex portierone nerazzurro, considerato dalla Federazione internazionale di storia e statistica del football, il miglior portiere del mondo per un decennio, parla della sua ex nazionale, di cui ha difeso la porta agli Europei del 1988 e ai mondiali di calcio di Italia 90, dove ha dovuto arrendersi all’Argentina di Maradona, e in particolar modo di Buffon e di tutto quello che ha fatto per Antonio Conte:
“Passato, presente e futuro: Antonio si girerà verso una porta e vedrà chi lo ha fatto stare tranquillo per cinque anni, si volterà dall’altra parte e ci troverà chi farà lo stesso nei prossimi. Per un allenatore avere un gran portiere è una fortuna: parti già bene. In questo il calcio non è mica cambiato: un portiere e un centrale difensivo che tirano giù la serranda, un play alto o basso che fa giocare la squadra, un attaccante che la butta dentro. Chi ha vinto, ha vinto così”. (Intervista riportata dal sito gazzetta.it). 

Belgio Italia: l’Italia ha vinto molto più del Belgio

Su Italia Belgio Walter Zenga risponde al cronista che gli fa notare come calcisticamente e storicamente la nazionale italiana sia molto più avanti di quella belga.

Leggi anche:  Qualificazioni Euro 2021 femminile: Italia, ottimo 0-0 in Danimarca. Ora serve una goleada nel recupero con Israele

“Sì, ma mica male la scuola di portieri del Belgio. Al Mondiale ‘86, io ero in panchina, c’era una sfilza di fenomeni e Pfaff arrivò terzo senza nulla da invidiare ai vari Schumacher, Shilton, Dasaev, Zubizarreta. Poi Preud’homme, siamo quasi coetanei: era il mio preferito assieme a Vitor Baia. E vogliamo parlare di Mignolet? Fa panchina solo perché c’è Courtois, ma nell’amichevole di novembre ricordo almeno due parate da paura, roba da non capire come le aveva fatte”.

Elogio sentito dei portieri storici del Belgio e in particolar modo del leggendario Preud’homme, visto come un punto d’arrivo dall’Uomo Ragno, che però ribadisce come a oggi Buffon sia il miglior portiere del mondo:

“Certo che lo è, e a 38 anni non è mica facile. Lo è per la carriera che ha alle spalle e per come continua a viverla. Avete idea di che stagione ha fatto quest’anno? È stato quello del 2006, visto che si parla di decenni. Gigi ha un pensiero in testa, sempre: ‘Come fare per’. E’ il confine non sottile fra uno normale e un fuoriclasse. Uno che dice che vuole giocare il suo sesto Mondiale non può non chiedersi ‘come fare per’: lui si è già risposto, cercherà di andarci pensando giorno dopo giorno. E non sbaglierà l’uscita più importante”.

Belgio Italia: Courtois è subito dietro Buffon

Courtois è per Zenga al secondo posto nella classifica dei migliori portieri a livello mondiale, avendo superato anche Neuer:

“Sì, perché è già arrivato al livello di Neuer. Anche nell’incarnare il prototipo del portiere moderno. Fra i portieri ci sono solo somiglianze fisiche: non si possono fare paragoni perché è troppo soggettiva l’interpretazione tecnica del ruolo. Buffon è unico, Courtois è unico”.
  •   
  •  
  •  
  •