Come sarebbe stato Euro2016 con Jugoslavia, Cecoslovacchia e Unione Sovietica?

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
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Jugoslavia, Cecoslovacchia e Unione Sovietica
: bastano i nomi di queste tre nazionali a far rievocare a milioni di appassionati del calcio ricordi e nostalgie del calcio che fu:
Nel 1992, dopo le varie dichiarazioni di indipendenza, la Jugoslavia venne divisa in tante nazioni, come la Croazia, la Slovenia, la Bosnia Erzegovina e la Macedonia. Infine nel 2002 quello che rimaneva di essa, cioè la Serbia e il Montenegro, divennero Stati a sè e la Jugoslavia svanì per sempre.

La squadra che ha ottenuto maggiore successo è certamente la Croazia, addirittura terza nell’Europeo del 1998 e sempre qualificata nelle edizioni successive alla fase finale.

La Serbia, sebbene abbia una buona rosa, non ha mai ottenuto risultato incoraggianti, partecipando solo al mondiale del 2010.
Infine Bosnia Erzegovina e Slovenia hanno fatto pochissima strada, essendo nazioni relativamente piccole, e vantano un paio di apparizioni nelle competizioni continentali.

La Cecoslovacchia invece si è dissolta nel 1993, e nacquero gli Stati indipendenti di Repubblica Ceca e Slovacchia.

Anche qui non ci troviamo di fronte a grandi squadre, con la prima che in questo Europeo è arrivata ultima nel girone della Spagna, e la seconda che è ancora in corsa, dopo il terzo posto e la qualificazine agli ottavi come migliore terza

Dell’Unione Sovietica invece facevano parte quella che oggi è la Russia, l’Ucraina e l’Armenia
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Oggi Russia e Ucraina fanno un po’ di fatica, visto i recenti ultimi posti per entrambi nei rispettivi gironi dell’Europeo, ma negli anni precedenti hanno avuto giocato irinteressanti. Niente da dire per l’Armenia, mai presente in alcuna fase finale.

Viste cosi sembrerebbero tutte e tre Nazionali discrete, ma la storia ha insegnato che esse rappresentavano davvero grandi squadre europee, capaci di vincere tutto; il loro palmares infatti parla chiaro: la Jugoslavia non vinse mai niente, ma arrivò terza ai primo Mondiale del 1930, seconda agli Europei del 1960 e del 1968 e quarta ai Mondiali del 1962. L’ultimo torneo a cui ha partecipato fu la Coppa del Mondo del 1990, in cui venne eliminata ai quarti di finale dall’Argentina.

La Cecoslovacchia nella sua storia arrivò seconda ai Mondiali del 1934 e del 1962, terza agli Europei del 1960 e del 1980 e vinse quelli del 1976.

Per l’Unione Sovietica il miglior piazzamento in una Coppa del Mondo che riuscì ad ottenere fu il quarto posto nell’edizione del 1966. Nella altre edizioni della Coppa del Mondo arrivò spesso ai quarti di finale. L’URSS vinse il suo unico trofeo internazionale nel 1960, battendo per 2 a 1 la Jugoslavia nella finale del primo campionato Europeo.

Con un po’ di fantasia, vediamo quali sarebbero gli 11 attuali delle tre squadre, e chiediamoci se potevano davvero essere attualmente le più forti di Europa:

Jugoslavia: Handanovic; Vrsaljko, Subotic, Lovren, Kolarov; Matic, Modric, Markovic, Rakitic, Perisic, Mandzukic.

Resterebbero fuori, tanto per la cronaca: Oblak, Srna, Savic, Pjanic e Jovetic…

Cecoslovacchia: Cech, Kaderabek, Skrtel, Suchy, Limbersky; Darida, Kucka, Dockal, Hamsik, Krejci; Necid.

Unione Sovietica: Akinfeev; Smolnikov, Rakitskiy, Neustadter, Kombarov; Stepanenko, Dzagoev, Yarmolenko, Mkhitaryan, Konoplyanka; Kokorin

Certamente la Cecoslovacchia e l’Unione Sovietca non sembrano all’altezza della Jugoslavia, e rispecchiano i valori di Slovacchia e Russia. La Jugoslavia invece, essendo geograficamente molto più vasta delle altre due, e con tante nazionali al suo interno, tra cui la Croazia e la Serbia che hanno molti talenti in rosa, insidierebbe le big dell’Europa attuale.

Alla fine di questo gioco fantasioso vi chiediamo: la Jugoslavia, sarebbe stata la Nazionale più forte d’Europa?

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