Euro 2016: Conte ha trovato il suo bomber, Graziano Pellè segna e convince

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

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Euro 2016: Italia bella e vincente; Antonio Conte oltre i tre punti sembra aver trovato il suo bomber: Graziano Pellè, partito in sordina ma pronto a sorprendere tutti.

Nessuno avrebbe mai immaginato di vedere un’Italia bella e vincente contro i favoriti avversari del Belgio, eppure il calcio, per l’ennesima volta, ha dato dimostrazione del perché continua ad essere lo sport più amato al Mondo.
Gli azzurri sono stati cinici, ordinati e soprattutto squadra, elemento che forse è un pò mancato in questi ultimi anni e il risultato portato a casa di certo non è stato frutto della casualità; ogni giocatore sceso in campo, infatti, ha lavorato per il compagno, tutti pronti a sacrificarsi, tutti pronti ad arretrare o ripartire a seconda della necessità.
Ovviamente gli uomini entrati in campo erano sotto la lente di ingrandimento, nessuno escluso, perché in caso di scivolone tutto il paese avrebbe dato colpe a qualcuno piuttosto che a qualcun altro e se la difesa forse era l’unica certezza in quanto formata per intero dal blocco Juventino, non si può dire lo stesso per il centrocampo e soprattutto per l’attacco, orfani di quei nomi altisonanti che negli anni passati hanno saputo fare la differenza. Eppure, contro il Belgio si è visto un centrocampo duttile e di corsa e un attacco capace di creare scompiglio nell’area di rigore avversaria partendo da lontano ma con un Graziano Pellè in più, il classico centravanti boa che macina tantissimi chilometri e che fa a sportellate con gli avversari incrociati lungo il suo cammino, inoltre a coronare la buona prestazione non poteva mancare la ciliegina sulla torta con quel gol che ha sancito definitivamente la fine del match.
In pochi avrebbero scommesso sul centravanti pugliese, eccetto Conte che lo ha caricato a dovere prima di affidargli le chiavi dell’attacco, poi la sua fisicità e l’intelligenza tattica messa in ogni giocata, anche se non sempre la precisione è stata dalla sua parte, hanno fatto il resto. Graziano Pellè, dunque, non è stato solo il gol realizzato, è stato anche il gol divorato praticamente a porta sguarnita nel primo tempo, su assist al bacio di Marco Parolo e quello splendido colpo di testa non diventato gol solo per merito di uno strepitoso Thibaut Courtois, ma è stato soprattutto un centravanti completo, con l’83% di passaggi riusciti e i tanti chilometri utili di campo percorsi in lungo e in largo, insomma il centravanti del Southampton può essere quel numero 9 di cui la Nazionale italiana ha bisogno e che da tanto aspettavamo e anche se non rievoca quel Bobo Vieri tanto amato dai supporters, non è detto che non possa essere l’ariete ideale per Conte.
Intanto la prima è andata e Graziano Pellè, partito in sordina, ha messo la sua prima firma in questo Europeo 2016 con la speranza che il cammino degli azzurri possa essere lungo e soddisfacente, per la gioia di ogni calciatore, di Antonio Conte e dei milioni di tifosi che, dopo la partita contro il Belgio, sembrano aver ritrovato l’amore per i colori della Nazionale.

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