Euro 2016, De Rossi: “Basta criticare Thiago Motta”

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito Segui

daniele de rossi italia

Euro 2016, De Rossi difende Thiago Motta: “Basta criticarlo, provate a palleggiare con lui”

Daniele De Rossi ha rilasciato delle dichiarazioni in favore di Thiago Motta, criticato soprattutto in questi giorni a causa della decisione di Conte di assegnargli la prestigiosa maglia numero 10 della Nazionale: “Chi si diverte sui social network a prendere in giro Thiago venga a palleggiare con lui, poi si sciacqui la bocca. Lui è uno che ha vinto tutto, ha un’esperienza assoluto a livello internazionale: sul piano tecnico qui nessuno merita la 10 più di lui. E’ ovvio che per caratteristiche non è uno alla Totti o alla Baggio e Del Piero, ma ognuno deve essere se stesso. I numeri di maglia sono importanti solo da giovani, a quest’età sono cose frivole, e poi c’è la scaramanzia. Il 10 in Nazionale l’ho avuto anch’io, anche se non volevo, per un fatto geopolitico: Thiago ha accettato la maglia perchè è fatto come me, non era certamente un suo sogno ma ha accettato perchè non crea mai problemi”.
De Rossi ha parlato anche della recente situazione in casa Roma: “Si tratta di fare un bel passo indietro, abbiamo vissuto una situazione spiacevole, è sempre così quando ci sono delle tensioni nello spogliatoio. Certo, se da un lato c’è uno degli allenatori più capaci in Italia e dall’altro il giocatore più forte della storia della Roma, può succedere una catastrofe, soprattutto a Roma. Io non ho mai detto nulla per non aggiungere benzina sul fuoco. Adesso sto pensando a cosa mi aspetta“.
Per lui c’è la possibile destinazione Stati Uniti, forse in compagnia dell’amico Pirlo: “Può darsi, ma non ora. Ho ancora un altro anno di contratto. Non è un mistero che mi piacerebbe fare un’esperienza di questo tipo: sicuramente non mi vedo al Milan o alla Juve, o in una situazione che mi vedrebbe in contrasto con la Roma“.

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Sul settore giovanile della Roma, allenato da suo padre: “E’ inutile chiedere alla società di investire sui giovani perchè lo fa benissimo già da tempo. Lo dimostrano i risultati ottenuti a livello nazionale e internazionale: il merito è di Sabatini, Conti, Massara. Non cito l’allenatore della Primavera perchè non mi sembra il caso… Noi De Rossi siamo fatti così, lui non parla di me nè io di lui, poi a Roma non siamo molto pubblicizzati…”.
Per De Rossi era altro il rischio di non rientrare nella lista dei 23 che prenderanno parte ai vicinissimi Europei di Francia: “L’obiettivo era vincere l’Europeo. Qui mi si è riacutizzato il dolore al tendine che non sentivo da un anno e mezzo. Ora però sto bene come poche volte: ho rischiato affrettando il rientro. Adesso sono qui, non abbandono la Nazionale. Per il futuro deciderà il nuovo Ct: se dovesse escludermi non avrò niente di cui vergognarmi, fa parte del gioco. Ma io per la Nazionale ci sarò sempre”.
Infine la chiusura sullo stato attuale della Nazionale: “Non abbiamo mai lavorato come adesso, Conte ti motiva. Spero che la nostra forza fisica faccia la differenza in Europa: penso che questa Italia sia come la Roma di qualche anno fa, non la più forte ma poteva battere e essere battuta da chiunque. Dobbiamo cercare di essere i più forti per 7 partite“.

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