Euro 2016, De Sciglio: “Germania, non ci fai paura”

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

De Sciglio
Euro 2016, De Sciglio: “Germania, non ci fai paura” – Continua la marcia di avvicinamento verso il quarto di finale, forse più avvincente, di Euro 2016 tra Italia e Germania. Se dal ritiro teutonico i proclami di vittoria vengono urlati ad alta voce, non solo dai calciatori della Maanschaft, ma soprattutto dai media tedeschi, dall’ambiente italiano filtra un leggero ottimismo, tipico di chi sa che con il silenzio e col duro lavoro si può scalare anche la montagna più impervia.

Lavoro e concentrazione sono due elementi fondamentali di un giocatore, che qui all’Europeo, sta facendo ricredere tutti, riscattando una stagione fatta di tanti bassi col Milan: Mattia De Sciglio. Il terzino rossonero della nazionale, intervenuto in una delle consuete conferenze stampa di avvicinamento ai match, si dice “orgoglioso” di essere l’unico rappresentante milanista: “Tengo alti i colori rossoneri, ma credo che anche Montolivo sarebbe stato convocato, se non si fosse infortunato. Stesso discorso per Antonelli, almeno nei 30 sarebbe entrato”.

Una battuta su Conte, poi, che lo ha sempre messo al centro del progetto, anche quando le prestazioni non erano soddisfacenti: “Per la gente, un giorno sei un campione e quello dopo sei scarso. Ho dovuto imparare a mantenere l’equilibrio, ma ho sempre saputo di avere la forza necessaria per riemergere. Conte mi aiutato molto, mi convocava anche quando non rendevo al meglio nel mio club, facendomi sentire comunque importante”.

De Sciglio, dopo la prestazione “monstre” contro la Spagna, sembra essere diventato veramente imprescindibile, e contro la Germania, anche in virtù dell’inevitabile forfait di Candreva, sembra essere l’indiziato principale per la maglia di terzino sinistro titolare: “Sono emozionato e non vedo l’ora di aiutare i compagni. Sentirò le urla di Conte, gioca sulla fascia anche lui… Scherzi a parte, credo che questa sia la partita più difficile per noi. Ma anche a Parigi eravamo sfavoriti sulla carta, poi il campo ha detto cose diverse”.

Esatto, meglio partire da sfavoriti, per poi sorprendere l’avversario: “Studiamo i punti deboli dei tedeschi grazie ai video. Attaccano in tanti, dobbiamo essere attenti quando fraseggiano e poi allargare subito il gioco quando ripartiamo. Bisogna capire quando aspettarli e quando, invece, uscire in pressing. Possiamo metterli in difficoltà, sebbene siano i campioni del mondo e abbiano già esperienza, avendo cominciato la loro avventura in nazionale già nel 2012, quando persero con l’Italia. Vidi quella partita in vacanza a Ibiza, mentre la semifinale del Mondiale 2006 la guardai a casa di amici. Al gol di Grosso sfasciammo tutto…”

Grosso, come dimenticarlo. Magari De Sciglio potrebbe, in questo Europeo, ricalcare le orme di uno degli eroi di Berlino,  proprio grazie all’aiuto della BBC, BarzagliBonucciChiellini, l’imperforabile muro azzurro: “La Germania non ha ancora incassato reti, ma Barzagli, Bonucci e Chiellini si conoscono alla perfezione, vincono lo scudetto da cinque anni e comandano tutto il resto della squadra. Ci caricano, perché sabato a Bordeaux dobbiamo fare qualcosa di straordinario. E se a centrocampo qualcuno non riuscirà a recuperare in tempo, altri compagni altrettanto bravi sapranno sopperire alla mancanza di giocate individuali, usando la grinta e la determinazione. Qui non ci sono fuoriclasse, ma neanche riserve o seconde scelte. Sappiamo quanto valiamo”.

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