Euro 2016: Il flop dell’Italia 2 ha indicato la strada giusta da percorrere?

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

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Euro 2016: L’Italia vista ieri sera in campo contro l’Irlanda ha sicuramente lasciato l’amaro in bocca ad Antonio Conte che, in vista degli ottavi di Finale, ha potuto trarre indicazioni importanti.

Troppo brutta per essere vera eppure l’Italia vista in campo contro l’Irlanda è stata del tutto diversa rispetto a quella vista in campo contro il Belgio e la Svezia in questo Euro 2016. L’attenuante è che gli azzurri erano già certi del primo posto in classifica e il ct Antonio Conte ha potuto dare spazio alla sua “creatività” facendo scendere sul rettangolo di gioco una sorta di Italia 2 con Barzagli e Bonucci unici superstiti delle prime due partite.
Contro l’Irlanda ci sono stati calciatori che hanno tradito le attese, giocatori dai quali era doveroso aspettarsi di più ma che nel corso della partita non sono mai riusciti ad avere il guizzo giusto, leggasi sotto la voce di Federico Bernardeschi e Alessandro Florenzi, anche se il secondo ha giocato in una zona del campo non proprio consona alle sue attitudini; altri, invece non sembrano mai essere entrati in partita e in questo caso non è difficile dedurre che si sta parlando di Thiago Motta e Stefano Sturaro, risultati troppo lenti, prevedibili e spesso fuori posizione, commettendo il più delle volte errori banali, facendo, così, perdere un tempo a tutte le azioni degli azzurri favorendo le ripartenze degli avversari. Ovviamente quando su 11 giocatori non tutti girano come richiesto è risaputo che tutta la squadra ne risente perché un gruppo è forte quando remano tutti nella stessa direzione. A questa critica, tuttavia, non posso ritenersi estromessi neanche Simone Zaza e Ciro Immobile, mai pericolosi e incapaci di attaccare la profondità anche se il loro scarso apporto al match è stato più figlio di una mancanza di rifornimenti da parte dei giocatori arretrati. Per farla breve, in pratica, i reparti erano troppo distanti tra loro e la Nazionale è stata poco squadra.
Questa debacle, come facilmente ipotizzabile, non è stata presa bene da Antonio Conte come ha anche confermato subito dopo il fischio finale quando ha dichiarato di avere avuto le risposte che cercava dalla partita.
Con quest’affermazione il ct della nazionale ha lasciato intendere che le alternative a quelle che gli esperti hanno chiamato Italia dei titolari sono poche e tra queste possiamo tranquillamente aggiungere Lorenzo Insigne, Stephan El Shaarawy e Angelo Ogbonna perché, anche se i primi due hanno giocato solo nel secondo tempo, sono stati i più pericolosi della nazionale soprattutto Insigne che con le sue qualità ha spezzato in due la difesa irlandese non dando mai alcun punto di riferimento; mentre Ogbonna, anche se è stato autore di qualche giocata ruvida e rischiosa, è stato sempre attento e ordinato trovandosi sempre al posto giusto nel momento giusto.
Quel che conta, comunque, senza stare qui a parlare a lungo perché è sempre facile essere ct da sopra una poltrona davanti la tv è che l’Italia lunedì 27 alle ore 18:00 scenderà in campo in quel di Parigi contro le furie rosse della Spagna in un ottavo di finale da brividi; Conte dovrà far metabolizzare ai suoi la sconfitta di ieri e schierare in campo quei giocatori che non lasciano più spazio ad alcun tipo di titubanza tecnico-tattica perché per superare il turno c’è bisogno di tutti gli elementi calcistici del caso, compreso quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

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