Euro2016: che tabellone…

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

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Se tutta Europa aveva fatto un plauso alla UEFA per aver allargato il numero delle squadre partecipanti alla fase finale del Campionato Europeo di calcio in corso in Francia portandole da 16 a 24, oggi, pressochè terminati i gironi eliminatori, scopriamo che il torneo, anziché essere competitivo e regalare suspence agli appassionati di calcio, è diventato una specie di gara amatoriale tra scapoli e ammogliati.

Scopriamo il perché: è del tutto evidente che l’UEFA si è piegata al volere delle televisioni europee e mondiali che si sono accaparrate a suon di milioni di dollari e euro i diritti televisivi per l’evento.

Naturale anche che più nazioni partecipano alla fase finale e più si incassa sia di diritti televisivi che incassi, merchandising, annessi e connessi.

Ed in effetti gli stadi – a parte quello parigino – sono di piccole-medie dimensioni e riempiendosi di 15/20 mila tifosi di ogni nazione che ci giocano, rappresentano un bel colpo d’occhio fra magliette colorate e tifo appassionato.

Detto tutto questo, però, quando si passa all’analisi dell’aspetto tecnico, il quadro diventa impietoso.

Un tabellone sbilanciatissimo tra parte alta e parte bassa con la prima che vede raggrupparsi tutte le potenze europee incontrarsi ed eliminarsi l’una con l’altra mentre nella parte bassa del tabellone di squadre forti si fa fatica ad intravederne.

Da un lato, infatti, oltre all’Italia ci sono Inghilterra, Francia, Spagna e Germania mentre dall’altra ci sono Svizzera, Polonia, Croazia e Galles…

Ben che vada – è già si nutrono molti e fortissimi dubbi – che l’Italia possa battere la Spagna, verso un ipotetico cammino verso la finale la strada sarebbe disseminata di ostacoli pressochè insormontabili.

Nei quarti il possibile e probabile avversario sarebbe la Germania; poi, in semifinale una tra Francia e Inghilterra con il Portogallo pure in lizza per un possibile turno da giocare.

Dall’altra parte, a contendersi i posti verso la finale saranno Svizzera, Croazia, Polonia, Galles…..

Il dubbio sorge spontaneo: ma non si poteva organizzare meglio questo tabellone?

Possibile che gli organizzatori non abbiano simulato gli scenari che si poi si sono verificati sul campo?

Oramai la frittata è fatta e quindi non ci resta che accorrere in massa alle partite di mezzo tabellone e aspettare senza pathos le qualificate dell’altra parte con la consapevolezza che il torneo lo vincerà quasi certamente chi riuscirà a spuntarla nello scontro fra le grandi.

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