Fratelli Xhaka contro: la storia di Taulant e Granit.

Pubblicato il autore: Federico Libero Prestileo Segui

xhaka

Nel mondo del calcio, lo sappiamo, non è facile emergere. Non sempre basta solo il talento, e il cammino di un giocatore verso le alte vette del calcio professionistico può essere intralciato in ogni momento, da tanti ostacoli e imprevisti. E’ ancora più raro che ad emergere in questo sport siano addirittura due fratelli.

In casa nostra abbiamo avuto dei casi simili, come quello dei fratelli Damiano e Cristian Zenoni, e di Antonio ed Emanuele Filippini, (tutti e quattro addirittura gemelli), o dei Tedesco (Giovanni e Giacomo), o dei più recenti Ciofani (Daniel e Matteo).

Ognuna di queste coppie di fratelli ha avuto destini calcistici simili, in molti casi i fratelli hanno giocato a lungo insieme nella stessa squadra, e nella maggior parte dei casi, escludendo l’ultimo, ci è persino difficile ricordare chi fosse l’uno e chi l’altro. Poi ci sono i casi dei fratelli “sfigati”: i vari Eddy Baggio, Max Vieri o persino Roberto Insigne, passando per i più gloriosi del club dei fratelli scarsi, tra i quali Beppe Baresi e Simone Inzaghi.

I fratelli Xhaka. Il caso che trattiamo oggi è un po’ più complesso, non tanto per differenza tecnica, dove indubitabilmente primeggia il più piccolo, ma perché i due fratelli Xhaka vestono due diverse maglie, in questo caso non solo di club, ma di nazionale.
I fratelli Xhaka nascono entrambi in Svizzera, a Basilea, da genitori albanesi del Kosovo, emigrati in Svizzera prima della loro nascita. Taulant ha un anno e mezzo in più di Granit, ed è un mediano adattabile a difensore centrale e a terzino destro, e nonostante sia colui che ad oggi gioca nel Basilea, squadra della sua città, dopo una trafila nelle giovanili della nazionale svizzera, ha scelto di rappresentare la terra dei suoi genitori, l’Albania.
Granit è un centrocampista centrale molto completo, può giocare da interno, in posizione di mediano, o da trequartista e il 25 Maggio scorso è stato acquistato dall’Arsenal per una cifra superiore ai 40 milioni di euro. Granit ha anch’egli vestito la maglia del Basilea sino al 2012, quando è stato ceduto al Borussia M’gladbach. A differenza del fratello maggiore, Granit ha invece deciso di vestire la casacca della Svizzera e sulle sue spalle porta la numero 10.

L’incontro e l’abbraccio. Sabato 11 giugno alle 15, nella sfida valida per il gruppo A degli Europei di Calcio 2016, si sono trovate di fronte Albania e Svizzera, e dunque i due fratelli Xhaka. Alla fine l’ha spuntata la Svizzera per 1-0, ma la partita non è stata semplice per nessuno, almeno da un punto di vista emotivo, non solo per i fratelli Xhaka e per la mamma, che dagli spalti seguiva le gesta dei figli indossando una maglia con la bandiera divisa a metà tra quella svizzera e quella albanese, ma anche perché è stato un giorno storico per la nazionale albanese (alla sua prima apparizione in una competizione ufficiale) e per vari giocatori della Svizzera che etnicamente sono albanesi.
A partita conclusa i fratelli Xhaka si sono affettuosamente abbracciati e il gesto ha commosso il mondo dei social network, tanto che Granit ha postato su twitter  l’immagine con il fratello, in un gesto che marca il legame familiare e va oltre i confini nazionali e il proprio senso di appartenenza territoriale.
Inoltre la famiglia fa da procuratore a entrambi i fratelli Xhaka che destinano ai genitori l’80% dei loro guadagni, in segno di affetto e riconoscenza.

mamma xhaka

L’Albania in Svizzera. La Svizzera nella sua nazionale oltre a Granit Xhaka conta numerosissimi figli di emigrati, ed è in assoluto la nazionale più multiculturale di questi Europei, ma oltre al suo numero 10, troviamo altri “albanesi” tra le sue fila, i quali Admir Mehmedi, Valom Behrami, Xherdan Shaqiri e Belarim Dzemaili.

Gli altri casi di fratelli “stranieri”. La questione dei due fratelli Xhaka però non è un caso isolato, anche se rimane il più bello e rappresentativo, vi sono altre situazioni in cui dei fratelli  nel calcio, hanno deciso di rappresentare diverse nazioni; come il caso emblematico dei fratellastri Boateng, Jerome per la Germania e Kevin-Prince per il Ghana (unico caso ad oggi, insieme a quello degli Xhaka, in cui i due fratelli si sono affrontati), quello meno noto dei fratelli Cahill (il più noto Tim gioca per l’Australia, mentre Chris per Samoa), i curiosi casi di Paul Pogba e Luis Suarez, (i fratelli di Pogba rappresentano la Guinea, mentre Paolo, fratello di Suarez ha scelto El Salvador) e in conclusione quello dei fratelli Alcantara, cresciuti entrambi nel Barcellona, Thiago ha notoriamente scelto di vestire la casacca spagnola, mentre Rafinha nel settembre 2015 ha fatto il suo esordio con il Brasile.

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