Ibra-Chiellini: fra scaramucce, parole e una verità di fondo…

Pubblicato il autore: Antimo Carriero Segui

Ibra-Chiellini

Nella vittoria al cardiopalmo della nazionale italiana contro la Svezia di ieri, non è passato inosservato un duello tanto atteso, che ancora una volta, non ha tradito le aspettative: Ibra-Chiellini.
L’ariete svedese, da sempre spauracchio delle difese avversarie e giustiziere degli azzurri già nel lontano 2004, questa volta non è riuscito a trovare la via della rete.
Il merito, ovviamente, va all’intera retroguardia di Antonio Conte, abile a raddoppiare il gigante di Malmo e al centrocampo attento a tagliare i rifornimenti dai propri compagni: ma c’è un altro aspetto da non trascurare, nella serata grigia di Zlatan.
Il vero buttafuori, che per l’ennesima volta ha avuto il coraggio di marcare Ibrahimovic risponde al nome di Giorgio Chiellini.
Ibra-Chiellini per la verità è un duello che affonda le radici in tempi remoti, da quel lontano 14 Novembre 2007, nel quale il difensore livornese, salì alla ribalta per aver annullato il proprio avversario, a suon di spallate, parole e interventi al limite della correttezza.
Da allora, lo scontro fra i due si è inasprito, con il fuoriclasse svedese, che pur ammettendo la forza del proprio rivale, lo ha sbeffeggiato nella sua biografia, dove è emerso ancora una volta il suo “ego divino”.
L’ennesimo incrocio di qualche anno dopo allo  Stadium, in uno Juventus-Milan dominato dai bianconeri, espresse nuovamente tutta la difficoltà di Zlatan nel liberarsi dalla gabbia del “Chiello”.
Ancora una volta, ieri, Ibra-Chiellini ha regalato scintille ad alto contenuto di adrenalina: con l’attaccante ex Psg che si è lasciato andare a fine gara a delle dichiarazione, ancora una volta, fuori dal contenuto sportivo.
Dentro il campo, invece, “King Kong” ha ancora una volta annullato il proprio “nemico”, con interventi precisi, disperati, ma sempre puliti e al limite della correttezza.
Una costante, oramai, che va avanti da quel lontano 2007: fra scontri, colpi e parole, a volte insensate…

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