Il Geyser sound degli Islandesi e l’infelice tweet di Lampard

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa
islanda
Il perché il calcio è il gioco più bello del mondo ha trovato un’ulteriore spiegazione ieri sera a Parigi.
Dopo l’incredibile successo del Leicester in Premier League, meno di ventiquattro ore fa è avvenuto qualcosa di impensabile prima dell’inizio del Campionato Europeo per Nazioni che si sta disputando in Francia.
L’Islanda è riuscita nell’impresa di eliminare dal torneo i ben più quotati inglesi terminando la serata con un balletto che a molti ha ricordato il cosiddetto “haka” degli All Blacks ma che in realtà con quest’ultimo non c’entra proprio nulla.
Il “Geyser sound” è un balletto ritmato con le mani che accompagna gli “uuhh” degli spettatori presenti sulle tribune degli stadi.
Il capo orchestra è il barbuto Aron Gunnarson che ha scelto questo look per gli Europei per ricordare i vichinghi di un tempo alla conquista dell’Europa.
Bellissima la scena che si assiste anche al solo vederla in TV: un popolo di maglie azzurre che ritma con le mani alte che girano sempre più velocemente al grido “uuhh” fino al finale di un battimani collettivo.

https://www.youtube.com/watch?v=_I9Yiuck3mw
L’immagine più suggestiva che tutti ricorderemo di questo Europeo sarà certamente questa: l’Islanda in festa e i suoi tifosi increduli di assistere a un sogno e a un qualcosa che difficilmente si ripeterà.

L’Inghilterra, convinta di avere in mano una generazione di fenomeni – il che è anche vero – buttata fuori dal torneo da una nazione di appena 320 mila abitanti,  il cui futuro CT che succederà a Lagerbach al termine della competizione, farà di professione principale il dentista….
È vero che incredibilmente questo squadrone di cui certamente sentiremo parlare in futuro già dal prossimo mondiale è stato affidato a un tecnico assolutamente incapace di guidarlo in maniera decente – lo stesso Hodgson a fine gara si è dimesso – ma ieri sera è stato proprio incapace di creare azioni da gol pur essendo passata in vantaggio dopo 4 minuti col rigore di Rooney e pur avendo di fronte una squadra tutto cuore e grinta e ordine tattico.
Che dire, infine, dello sciagurato tweet inviato da Lampard a Gudjohnsen:

“Mi viene da ridere a pensare alla vostra squadretta incontrare l’Inghilterra”…

Chissà se starà ridendo ancora il buon Frankie: certamente deve essergli sfuggito che i 23 calciatori islandesi giocano tutti all’estero, anche se non in squadre di primo piano, e che alla qualificazione del mondiale della scorsa edizione furono eliminati solo ai play off e che per giungere fino in Francia hanno eliminato e battuto due volte gli olandesi.

Chissà se ora i francesi rideranno come gli inglesi: questi islandesi ricordano molto la Danimarca del 1992….
  •   
  •  
  •  
  •