Il Geyser sound degli Islandesi e l’infelice tweet di Lampard

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
islanda
Il perché il calcio è il gioco più bello del mondo ha trovato un’ulteriore spiegazione ieri sera a Parigi.
Dopo l’incredibile successo del Leicester in Premier League, meno di ventiquattro ore fa è avvenuto qualcosa di impensabile prima dell’inizio del Campionato Europeo per Nazioni che si sta disputando in Francia.
L’Islanda è riuscita nell’impresa di eliminare dal torneo i ben più quotati inglesi terminando la serata con un balletto che a molti ha ricordato il cosiddetto “haka” degli All Blacks ma che in realtà con quest’ultimo non c’entra proprio nulla.
Il “Geyser sound” è un balletto ritmato con le mani che accompagna gli “uuhh” degli spettatori presenti sulle tribune degli stadi.
Il capo orchestra è il barbuto Aron Gunnarson che ha scelto questo look per gli Europei per ricordare i vichinghi di un tempo alla conquista dell’Europa.
Bellissima la scena che si assiste anche al solo vederla in TV: un popolo di maglie azzurre che ritma con le mani alte che girano sempre più velocemente al grido “uuhh” fino al finale di un battimani collettivo.


L’immagine più suggestiva che tutti ricorderemo di questo Europeo sarà certamente questa: l’Islanda in festa e i suoi tifosi increduli di assistere a un sogno e a un qualcosa che difficilmente si ripeterà.

L’Inghilterra, convinta di avere in mano una generazione di fenomeni – il che è anche vero – buttata fuori dal torneo da una nazione di appena 320 mila abitanti,  il cui futuro CT che succederà a Lagerbach al termine della competizione, farà di professione principale il dentista….
È vero che incredibilmente questo squadrone di cui certamente sentiremo parlare in futuro già dal prossimo mondiale è stato affidato a un tecnico assolutamente incapace di guidarlo in maniera decente – lo stesso Hodgson a fine gara si è dimesso – ma ieri sera è stato proprio incapace di creare azioni da gol pur essendo passata in vantaggio dopo 4 minuti col rigore di Rooney e pur avendo di fronte una squadra tutto cuore e grinta e ordine tattico.
Che dire, infine, dello sciagurato tweet inviato da Lampard a Gudjohnsen:

“Mi viene da ridere a pensare alla vostra squadretta incontrare l’Inghilterra”…

Chissà se starà ridendo ancora il buon Frankie: certamente deve essergli sfuggito che i 23 calciatori islandesi giocano tutti all’estero, anche se non in squadre di primo piano, e che alla qualificazione del mondiale della scorsa edizione furono eliminati solo ai play off e che per giungere fino in Francia hanno eliminato e battuto due volte gli olandesi.

Chissà se ora i francesi rideranno come gli inglesi: questi islandesi ricordano molto la Danimarca del 1992….
  •   
  •  
  •  
  •