Italia – Belgio: Oggi in campo l’Italia guerriera di Conte

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

Italia2016
Dopo mesi di discussioni, ipotesi e paure, ecco che finalmente vedremo all’opera la Nazionale di Antonio Conte a Euro2016. Ci sono ancora diverse incognite, ma si ha la certezza che si vedrà un’Italia combattiva e per niente timida contro il Belgio dei super talenti. La cosa più importante sarà quella di colmare il gap tecnico con una partita vigorosa e attenta, nella quale la difesa italiana dovrà confermare più che mai di essere il reparto migliore della formazione.

Frenare il Belgio. Come fare?

Se la difesa è il nostro punto forte, non si può dire la stessa cosa del Belgio, anche se Conte ha affermato tutto il contrario; d’altronde è difficile ritenere una cattiva difesa quella che schiera un difensore della caratura di Vermaelen. Magari le loro fasce, occupate da Adelweireld e Vertonghen, possono essere un anello debole da sfruttare, punti dove possono fare male gente come Candreva e Giaccherini. Ma la problematica più preoccupante è tutta nel centrocampo-attacco belga, composto da calciatori che farebbero impallidire qualsiasi avversario. Perfino un centrocampista più incline all’esser mediano come Nainggolan può essere un pericolo per la retroguardia dell’Italia, lo ha dimostrato ampiamente con la Roma in quest’ultima stagione (6 gol campionato). Ma da temere di più ci sono Hazard, De Bruyne e Carrasco, giocatori che possono veramente far male; ne sa qualcosa soprattutto il Real Madrid, il quale è stato pungolato a dovere dal colchonero Carrasco; De Bruyne? Meglio non concedere nessun calcio piazzato interessante, con il biondo del Manchester City in campo. Quanto ad Hazard, il trequartista del Chelsea vorrà fare il diavolo a quattro per impressionare il suo futuro C.t. I nomi citati non hanno per niente problemi con il gol, ma casomai servisse, c’è un certo Romelu Lukaku pronto a farsi valere contro i nostri mastini di difesa, forte di un’ottima stagione fatta con l’Everton (25 gol totali in stagione); non dimentichiamoci la riserva di lusso Merteens, sempre decisivo ogniqualvolta che entrava in partita in corso, col Napoli.

L’Italia guerriera

Poche chiacchiere: serve una vera e propria partita fatta all’italiana, da uomini veri, psicologicamente forti e preparati, e ha ragione anche il Capitano Buffon: “serve un po’ di follia”. Noi non ci fidiamo di loro e balbettiamo nello sciorinare i grossi nomi che compongono la formazione belga, ma anche il C.t Wilmots non è tranquillo: “Sarà un’Italia piena di guerrieri”, dice bene l’ex centrocampista. Anche noi abbiamo il nostro Nainggolan, che ai suoi tempi migliori era considerato al pari di un certo Steven Gerrard: Daniele De Rossi. Il ragazzo di Ostia ha un po’ rispolverato i suoi numeri e si appresta a giocare un Europeo degno dei suoi antichi fasti, magari sarà lui la nostra chiave di volta per sbloccare situazioni indesiderate. Sembra simpatico e ironico dirlo, ma anche uno come Parolo potrebbe essere un’arma, ricordiamoci che il centrocampista della Lazio ha il vizio del gol; e sempre nominando la Lazio, non scordiamoci che abbiamo un Candreva in ottime condizioni. I presunti mali che abbiamo sono in attacco, ma se Eder ha un po’ amor proprio e ritorna ad essere quello decisivo che abbiamo visto nella Sampdoria, allora sì che avremo un’arma in più, e poi, comunque, il ruolino di Pellè con la Nazionale è più confortante: 5 gol in 13 partite; una statistica che regala ottimismo. Le alternative Insigne, Immobile e Zaza possono anche loro stupire, devono solo rendersi conto che devono dimostrare il loro reale valore e zittire i dubbi che hanno su di loro i molti tifosi della Nazionale.

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