Italia, Marco Parolo: ” Contro l’Irlanda per i tre punti”

Pubblicato il autore: Gabriele Lepri Segui

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Si avvicina la sfida dell’Italia contro l’Irlanda in programma mercoledì alle 21. Marco Parolo poco fa da Casa Azzurri ha parlato sia del momento attuale della nazionale ma anche della sfida contro gli irlandesi: “Le due vittorie hanno aumentato la consapevolezza di sapere che quello che stai facendo è giusto. Aumenta la voglia di osare, erano due gare difficili, le abbiamo affrontare in modo giusto. Questo ci deve dare la forza di continuare. Il mister sente anche questa partita, la nostra forza è quella di continuare sulla nostra strada, vincere aiuta a vincere. Conte ha martellato il giorno dopo per questa gara contro l’Irlanda, prima ancora di sapere quanto ha fatto il Belgio. Vogliamo portare a casa tre punti“. Marco Parolo ha poi fatto il punto della situazione sulle altre squadre degli altri gironi. Alcune nazionali non hanno ancora convinto sotto il profilo del gioco facendo però risultato pieno. Dalla Germania passando per la Spagna e la Francia ma non solo: “Il fatto che tante grandi squadre stiano faticando è perché non giocano benissimo, ma c’è un innalzamento del livello medio delle altre nazionali. Tutte le altre, quando vediamo lo scout reporting, hanno calciatori che giocano nelle migliori squadre. Le grandi hanno comunque la forza di fare risultato: la Spagna ha fatto sei punti, la Francia uguale, la Germania ha fatto fatica con la Polonia. Si è alzato il livello medio, tutti quanti sanno leggere la partita, nessuno gioca sul fisico ma con la tattica” . Il centrocampista della nazionale si è poi concentrato sul suo momento e sul suo ruolo: “Sto vivendo l’Europeo molto bene, siamo vicini, siamo coinvolti e si sente la passione. Per noi è carica, siamo in un contesto che ci permette di lavorare al massimo e gli stadi sono bellissimi: ne ho visti due ma quelli dalla tv… tutta la gente che viene ne ha parlato con entusiasmo. Licenza di segnare ne ho, ma facendo le due fasi non sempre riesci ad arrivare fino all’altra parte. Giaccherini nella prima partita, io nella seconda capita… in area bisogna esserci. Spero di beccarla prima o poi questa porta, in azzurro, spero la prossima volta di riuscirci. A centrocampo ci stiamo mettendo applicazione, ci sacrifichiamo, mettiamo pressione agli avversari. Un lavoro oscuro che alle volte è bello fare, pensi sempre e devi essere messo bene in campo”. Marco Parolo ha inviato poi tutti gli italiani ad avere maggior fiducia nella squadra. Fino ad oggi l’entusiasmo non è stato molto convincente e regna ancora un po’ di scetticismo nonostante le due vittorie consecutive ed il passaggio agli ottavi di finale:  “A dire la verità la prima partita con il Belgio si è sentita la gente con la voglia di dimostrare di essere italiani. Avere la maglia è qualcosa di importante per noi, vedere una macchia azzurra ti dà emozione. Dobbiamo avere questo senso per l’Italia, dobbiamo riuscire a farlo in tutti gli sport. Ci sono tanti amici che sono venuti a vedere la partita, lo han fatto con passione, ma sentirci parte di questa squadra è ancor più bello. Invito anche io a indossare la maglia azzurra, anche solo per il colpo d’occhio“. Infine Marco Parolo è tornato a parlare del suo momento e di questa meritata convocazione azzurra: “Ci ho sempre creduto, ho sempre pensato di potere alzare il mio limite. Ogni volta che arrivavo a un punto provavo ad andare più avanti. Per me è una prova confrontarmi con competizioni internazionali, come con la Lazio quest’anno. Imparo dagli errori, arrivando a trentun anni riesci a correggere prima. Sono un trentunenne giovane“.

 

 

 

 

 

 

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