Italia, yes we can! Siamo sfavoriti, ma con la Spagna possiamo passare

Pubblicato il autore: luca giannuzzi Segui

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E’ quasi finita l’attesa per Italia-Spagna, sfida valida per gli ottavi di finale di Euro 2016: alle 18 a Parigi, la nazionale di Conte scenderà in campo per provare a compiere un’altra impresa, impensabile fino a qualche settimana fa.

PARIGI – E’ sicuramente la partita più attesa tra tutte quelle valide per gli ottavi di finale di Euro 2016: Italia-Spagna promette tanto spettacolo, ma si tratta di un crocevia fondamentale per entrambe le nazionali, che farebbero un passo importante sul cammino che porta alla finale in programma il prossimo 10 luglio. Gli azzurri di Conte partono sfavoriti rispetto agli undici del ct iberico Del Bosque, forte dei successi consecutivi nel 2008 e nel 2012; nonostante ciò, l’Italia vista contro il Belgio fa paura anche alle grandi, e qualora Eder e compagni dovessero scendere in campo con la stessa mentalità e lo stesso atteggiamento, il miracolo è possibile.

ITALIA, BISOGNA SFATARE IL TABU’ – I precedenti tra Italia e Spagna sono tutt’altro che incoraggianti, sebbene i nostalgici non abbiano mai dimenticato l’ultimo successo degli azzurri sulla “Roja” datato USA 1994, dove Dino e Roberto Baggio hanno steso gli iberici di Luis Enrique. E’ vero, altro calcio e altra generazione, infatti nel 2008 la Spagna ci ha eliminati “solo” ai calci di rigore, anno in cui il calcio spagnolo iniziava a porre le fondamenta per il futuro dominio in Europa e nel mondo. Sicuramente peggiore l’ultima partita ufficiale tra la nostra nazionale e le furie rosse, la finale di Euro 2012, dove gli spagnoli ci hanno liquidati con un netto 4-0, spegnendo ogni speranza di vittoria per la squadra dell’allora ct Prandelli.

MISSION IMPOSSIBLE? – Il divario tecnico tra Italia e Spagna è  ad oggi incolmabile, ed è questo il principale motivo che preoccupa tifosi, addetti ai lavori e giocatori stessi. Conte, come spesso ha ribadito, ha cercato di “creare” la squadra migliore possibile per affrontare Euro 2016, ma, almeno sulla carta, Fabregas, Morata, Silva, Iniesta e Ramos sembrano davvero di un altro pianeta. Tiki taka o no, la nazionale di Del Bosque ha un gioco collaudato ed efficace, e, se lasciata libera di esprimersi, è letale. Nella fase a gironi la Roja ha dimostrato in parte il proprio valore, ma se l’Italia dovesse scendere in campo con lo stesso approccio visto con la Svezia, allora la missione sarebbe impossibile.

PERCHE’ SI PUO’ – Antonio Conte ha dimostrato come spesso le carenze a livello qualitativo possano essere compensate: grinta, corsa e voglia di vincere sono le tre armi di cui si deve servire la nostra nazionale per affrontare gli spagnoli, vulnerabili se aggrediti nel modo giusto. Analisi tecniche e risultati hanno mostrato come spesso gli iberici attacchino in massa, costringendo gli  avversari a chiudersi, ma allo stesso tempo rischiando parecchio sulle ripartenze, con Ramos e Piquè che arrivano ad impostare l’azione quasi sulla trequarti “nemica”. Se l’Italia dovesse riuscire a giocare in contropiede come già visto contro il Belgio, allora si può realizzare l’impresa, e far ricredere chiunque, scettici e non solo.

I TIFOSI DEVONO CREDERCI, I GIOCATORI ANCHE – Molti parlano di partita dall’esito scontato, ma per tutte le ragioni citate non lo è. Superare il turno battendo i campioni in carica sarebbe un risultato quasi storico, ma soprattutto sarebbe un passo importante verso la finale di Saint-Denis, nonostante sul cammino ci sia la grande Germania di Low. Ma questa è un’altra storia. Adesso testa solo ad oggi pomeriggio, anche con un pizzico di scaramanzia… #PODEMOS!

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