L’editoriale di Ugo Russo – Del Bosque agli spagnoli: “Podemos… ir a casa”

Pubblicato il autore: Ugo Russo Segui

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Nel giro di poche ore la Spagna ha accusato due scoppole non da poco. Imponendosi con il 33% delle preferenze il Partido Popular di Mariano Rajoy ha vinto senza maggioranza assoluta e con l’astensionismo peggiore registrato da sempre; l’unico accordo che i popolari sembrano in grado di poter realizzare é quello con il gruppo centrista di Ciudadanos che non basterebbe ancora. Dunque, venti di tempesta dalle urne e governo che per ora si prospetta debole e incerto. Delusione per Podemos che voleva superare i socialisti al secondo posto e non ce l’ha fatta; allora abbiamo usato questa parola nel titolo con il suo effettivo significato. Come ha fallito Podemos in politica, altrettanto ha fatto la Spagna nel calcio.
La BATOSTA più grande l’hanno data alle (ex) furie rosse i matador azzurri che hanno preso il toro (la nazionale spagnola) per le corna trionfando quando tutti davano proprio gli iberici favoriti per accedere ai quarti di finale dell’Europeo francese.
Troppo netto il divario tra i nostri e gli avversari dal punto di vista del gioco, della precisione nei passaggi, dell’aspetto fisico e atletico, in ogni cosa, insomma.
Che figura, gli spagnoli: lenti, impacciati, incapaci di trovare varchi per battere a rete tranne che nell’ultimo quarto d’ora in cui un certo Buffon (ribadisco: alla miglior stagione della sua già grande carriera) li ha ancora di più annichiliti e demoralizzati, tant’é che dopo l’ultima prodezza del nostro portierone Sergio Ramos e compagni hanno smesso di rincorrere gli azzurri, subendo il raddoppio che ha posto fine alla contesa ed é stata la fotocopia del gol che lo stesso Pellè aveva insaccato nella porta del Belgio.

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A dimostrazione, poi, di come riusciamo a mantenere la concentrazione fino alla fine il fatto che siamo in grado di segnare reti nelle ultimissime battute. E che compassione vedere un grandissimo come Del Bosque, sia come giocatore che come tecnico, che tanto ha vinto con questa squadra, specie ai tempi del miglior Iniesta, di Xavi e Xabi Alonso a formare un insuperabile centrocampo, non avere neppure la forza di alzarsi dalla panchina per spronare i suoi. Seduto, inebetito, non muovendo neppure i muscoli del viso, tranne poi sollevarsi solo negli ultimi cinque minuti quando la frittata era ormai fatta.
Per ora chi ci voleva già a casa ha avuto quello che si meritava perché l’Italia non solo va avanti ed é arrivata ai quarti ma lo ha fatto con pieno merito imponendosi, ad esempio, nettamente ad oppositori di grande livello, almeno sulla carta, come il Belgio e la stessa Spagna.
Io, dal mio canto, a chiusura della telecronaca precedente, avevo previsto che poteva essere decisivo un gol di uno dei nostri difensori: pronostico azzeccato. I tre lunghi della retroguardia azzurra e della Juventus, soprattutto Bonucci e Chiellini, hanno nelle loro corde di affacciarsi spesso nell’opposta area e colpire con successo. Stavolta é toccato a Chiellini.

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Certo, ora c’é la corazzata Germania, campione del mondo in carica, che nell’ottavo di finale contro la Slovacchia ha mostrato una potenzialità enorme ed ha disposto a piacimento degli spaesati avversari, affermandosi con un punteggio nettissimo (mancando, tra l’altro, un rigore con Ozil); ma ormai l’Italia non ha limiti, il suo carattere é al di sopra di ogni problema e difficoltà e, insomma, é capace di tutto. Con il citato Buffon, ha la miglior difesa del mondo e trova irresistibili guizzi per arrivare davanti alla porta dell’altra squadra e trafiggerla. E non può far testo la sconfitta contro l’Eire, così zeppa, come era, la nostra nazionale di seconde linee e con poco nerbo, avendo la qualificazione in tasca.
Negli ultimi giorni abbiamo trovato in piena forma giocatori che, chiamati a perorare la causa, sembrano poter servire, eccome!, per dare ancora più incisività alla manovra. Come, ad esempio, non fare il nome di Insigne, devastante ogni volta che é entrato a partita abbondantemente iniziata. Ribadendo, in tal modo, il meraviglioso campionato fatto con il Napoli.
Ed ora torniamo tutti a vedere e a tifare l’Italia sabato sera dal maxischermo di Mondofitness, viale di Tor di Quinto 55 a Roma. Un’altra grande serata organizzata da Supernews e Superscommesse.it, di cui il sottoscritto avrà il piacere di fare la telecronaca assieme all’amico e straordinario collega Lamberto Giorgi.
Quanti anni passati assieme a Teleroma 56; siamo una coppia, e ringraziamo tutti per questo, che il pubblico dimostra ancora di apprezzare. (A differenza di quanto comunicato in precedenza, per motivi organizzativi non saremo in grado di fare la telecronaca su un maxischermo all’aperto della partita di calcio Italia-Germania, in programma domani 2/7/2016. Ce ne scusiamo con i gentili fruitori del nostro sito)

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