Mondonico “Che goduria il catenaccio all’italiana”. Il futuro è questo!

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

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Riprendiamo l’intervista concessa da Emiliano Mondonico a Sport Mediaset, ecco il testo integrale.

Mondonico, cosa ne pensa di questo esordio degli azzurri? Buona la prima?
“Ovviamente, ottima la prima! Ho goduto nel vedere la Nazionale giocare all’italiana, giocare come solo noi sappiamo. E’ finita la vergogna di catenaccio e contropiede, siamo i maestri a giocare così. La nostra scuola calcistica nasce con questo sistema gioco, una tattica che non ha certo meno dignità del tiki taka degli spagnoli.
Abbiamo giocato tutti dietro a difendere la nostra porta e poi ripartivamo in contropiede, come è il nostro calcio. Non conta chi ha il possesso palla, se questo è un possesso sterile e inoffensivo, conta chi vince la partita. Gli altri ci stanno copiando ma non hanno la nostra dimestichezza nel giocare così. ”

Tante polemiche e ora tutti sul carro dei vincitori, non le pare un po’ esagerato questo atteggiamento della stampa nazionale?
“Io ho sempre sostenuto le scelte del nostro commissario tecnico, certo alcune questioni hanno fatto discutere, vedi Pavoletti, ma complessivamente è stato coerente nel portare avanti il suo pensiero.
Ho apprezzato le convocazioni di Antonio perchè ha voluto privilegiare il gruppo e il collettivo, ha lasciato a casa un paio di elementi che in questa Italia potevano starci senza problemi, ma lo ha fatto per non creare malumori e dissapori, per non incrinare l’ambiente. Questa Italia è il nocciolo duro della Juve e i giocatori parlano la stessa lingua del ct: questa è senza dubbio la cosa più importante.”

Ma parliamo di singoli, quali sono state le sorprese secondo Emiliano Mondonico?
“La difesa era una certezza, ma quelli che mi hanno stupito di più sono state le coppie laterali, Candreva e Parolo da una parte e Giaccherini e Darmian dall’altra, che hanno fatto diventare matti gli avversari. Gli altri pensano che per vincere basti solo la qualità, invece noi sappiamo che serve giocare da squadra e l’abbiamo fatto.”

Al di là di come si chiuderà la manifestazione, Conte non sarà più l’allenatore degli azzurri, cosa ne pensa del successore Ventura?
“E’ un peccato che Conte interrompa il progetto, sarebbe stato bello veder crescere la sua creatura. Sono comunque contentissimo per Ventura, lui è quello che più assomiglia a Conte nella gestione della squadra: il futuro è questo, catenaccio e contropiede senza vergogna.”

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