Buffon: “Finora siamo stati bravi, ora vogliamo esserlo in maniera ancora più convincente”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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A poche ore dalla sfida con la Germania, il portierone azzurro, Gianluigi Buffon, è intervenuto in conferenza stampa. Il capitano azzurro ha, così, espresso il suo parere sul match con i tedeschi, con i quali l’Italia non ha mai perso durante incontri ufficiali.
Ecco le sue parole:

Quanto può essere importante la convinzione in un momento come questo: “Quando arrivi a metà di un percorso importante, come un Mondiale o un Europeo, dove nel frattempo hai già battuto Belgio, Svezia e Spagna, è sicuramente maggiore. Lo fai con una consapevolezza diversa, è una chiave di lettura che non deve sfuggire a nessuno. Il presente è sempre diverso, va vissuto, sul momento vanno trovare le soluzioni“. Sull’ennesima vigilia con i tedeschi. “Sono tre differenti, nel 2006 è stata accompagnata da maggior ansia, semifinale di un mondiale, eravamo in trasferta con i padroni di casa. Avevamo in più la responsabilità di un riscatto sociale che volevamo regalare ai nostri emigrati. Ciò aveva influito a rendere ancora più tesa questa gara. Nel 2012 partivamo sfavoriti e sapevamo che c’era bisogno di un qualcosa di speciale per guadagnarci la finale, sicuramente ci sono parecchie analogie con l’ultimo Europeo. Il divario si è accentuato, sulla carta, avendo loro vinto un Mondiale nel frattempo“. Sul fatto di giocare con attaccanti che militano, o hanno militato nel campionato italiano: “Il fatto di conoscere Ibrahimovic, Morata e ora Gomez, certo può aiutare. Però quando il pacchetto offensivo, al di là di una punta o una seconda, oppure ancora trequartista, dipende da troppi giocatori e variabili… qui il valore è eccelso, e anche se gli altri giocatori non hanno mai giocato in Italia li abbiamo già affrontati spesso e volentieri. C’è una certa conoscenza, ma alcune volte non basta solo quello per arginare la bontà del loro talento e delle giocate. Sicuro aiuta, almeno in parte“.

Sul merito della Nazionale azzurra: “Finora lo siamo stati, ora vogliamo esserlo in maniera ancora più convincente. Tocca migliorarsi ancora per avere delle possibilità di andare avanti e continuare a sognare, oddio, vedendo la squadra che incontriamo sappiamo tutti che sarà dura, la fatica e il sudore, lo strapazzo fisico ed emotivo sarà portato all’esasperazione. Lo sappiamo, è già un indice importante per affrontare la gara“. Infine, su Neuer, un’altro dei “big” nel ruolo di portiere agli Europei di Francia: “Sì, ho detto che è migliore di me, perché alla fine può essere vero. Non è un qualcosa che mi tocca o svilisce quel che sono io. Penso di sapere benissimo ciò che sono stato, ciò che sono ora e quello che sarò nei prossimi due anni. Mi fa stare molto sereno. Sarebbe offensivo paragonarlo a un portiere di 38 anni, mi sembra normale dare questo tipo di risposta, essere carino nei suoi confronti, sta dimostrando di essere un portiere stupendo sotto tutti i punti di vista“.

Insomma, non resta che aspettare l’esito della sfida di domani sera, ricordando, come già detto, che l’Italia in scontri ufficiali, ben otto per ora, non ha mai ceduto il passo con i tedeschi.

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