Da Lione a Lione, ora il Portogallo sogna

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

portogalloQuattordici giorni, tanti ne sono passati da una possibile eliminazione prematura al raggiungimento della finale di Euro 2016 per il Portogallo. Il teatro è sempre lo stesso, lo stade de Lumieres di Lione. Qui Cristiano Ronaldo con un grandissimo gol di tacco ha evitato l’uscita di scena nella prima fase. Sempre qui ancora CR7 è stato protagonista con l’imperioso stacco di testa che ha aperto la strada nella semifinale contro il Galles, che dopo dodici anni riporta i lusitani in una finale degli Europei.

Era il 22 giugno. La nazionale di Fernando Santos, in un girone considerato il più facile di tutto l’Europeo, è riuscita a complicarsi la vita pareggiando contro l’Islanda e contro l’Austria. Clamoroso il pari contro quest’ultima, dove l’uomo più atteso, Ronaldo, fallisce un rigore centrando in pieno il palo. Di fronte nella sfida decisiva c’è l’Ungheria già qualificata ma che non ci sta a non chiudere in testa il girone F. Al Portogallo basterebbe un pareggio, che garantirebbe quantomeno il ripescaggio tra le migliori quattro terze. Il pareggio arriva, ma è una vera battaglia. I magiari vanno avanti per tre volte. Cristiano Ronaldo stavolta è straordinario. Serve a Nani l’assist dell’1-1, segna il 2-2 e poi anche il 3-3. Lione si inchina ai piedi di CR7, finalmente protagonista e trascinatore di una nazionale non proprio bellissima da vedere. Ma tre pareggi bastano per andare avanti.

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La musica non cambia tanto nelle due gare successive. Tanta fortuna, poco gioco e anche un Ronaldo di nuovo in ombra. Eppure la Croazia cede a pochi minuti dai rigori, mentre la Polonia si arrende proprio dagli undici metri. Così, vincendo una sola partita sul campo, ma senza vincerne neanche una nei 90 minuti regolamentari, i lusitani si ritrovano in semifinale. Ancora a Lione, contro la sorpresa Galles. Della partita si è detto già tutto, ma poche volte è stata sottolineata la similitudine con quel Portogallo-Ungheria di quattordici giorni prima. In quello stesso stadio i lusitani ritrovano Cristiano Ronaldo, che torna a segnare e a trascinare i suoi. Così, 14 anni dopo la tragica notte di Lisbona, la nazionale iberica ha la grande chance di riscattarsi.

Nel 2004 non bastò avere il pubblico a favore. Non bastò avere in squadra le stelle del Porto appena laureatosi campione d’Europa: Carvalho, Deco, Maniche, Costinha, Nuno Valente e Paulo Ferreira. Non bastò avere in squadra bomber come Pauleta e Nuno Gomes. Non bastò avere tre stelle, due affermate come Figo e Rui Costa e una in ascesa come Cristiano Ronaldo. Vinse la Grecia tutto difesa e contropiede. Stavolta il pronostico, che sia Francia o Germania la sfidante, è tutto dalla parte dei rivali. Che non sia questa l’arma in più per un trionfo storico?

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