Euro 2016, Zoff: “Germania gioca come sempre e a noi va benissimo così”

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

Buon compleanno, Dino Zoff

Si avvicina il quarto di finale tra Italia e Germania, ecco l’opinione di Dino  Zoff.

Zoff, questa Italia è una sorpresa?
Per me no. Con la Spagna mi attendevo quella prestazione e la vittoria, ora l’impresa da compiere è domani. Ma se i tedeschi giocano da tedeschi… La Germania ha quel pizzico di presunzione, che finisce per esaltare le nostre qualità calcistiche. E non è solo un discorso di precedenti. Mi auguro che la partita, psicologicamente e tatticamente, vada su questi binari. E allora diventerà molto interessante per noi.

Quali le analogie col successo del 1982?
Fu un successo merito quasi esclusivo di un uomo: Enzo Bearzot. Coerente come pochi, esempio di vita oltre che di sport per noi giocatori. Per questo nel giorno di quella finale del 1982 ci fu poco da parlare, ognuno di noi sapeva come comportarsi, cosa fare. La Germania era forte, ma la vittoria fu una conseguenza di tutto il lavoro fatto per anni e spesso poco apprezzato all’esterno.
Conte come Bearzot? Uomini come Bearzot non ne esistono. Questo non significa che non stimi Antonio. Già da giocatore era uno dei miei azzurri che sfiorarono l’Europeo, perso nel 2000 a una manciata di secondi dalla fine. Quella rimane la mia più grande delusione da allenatore: avevamo giocato molto bene quel torneo, ma i francesi riuscirono a segnare proprio allo scadere, vincendo poi col golden gol. Comunque Antonio è bravo, fra noi è rimasto un bel rapporto: con Lele Oriali è venuto a farmi visita anche in clinica. Sono persone che stimo con tutto il cuore e sono felice che siano riusciti a dare una bella impronta a questo collettivo.

Ora una provocazione: Buffon meglio di Zoff?
Gigi sta invecchiando molto bene. Ha superato i problemi fisici che gli avevano in pratica fatto saltare il Mondiale del 2010, ma ancora ne deve fare di strada per raggiungermi (ride).
Scherzi a parte, io gli auguro di riuscirci vincendo questo Europeo. Resto ancora l’unico italiano ad aver realizzato la doppietta col Mondiale 1982, dopo aver vinto a Roma nel 1968 il torneo continentale.

Un parere sulle altre nazionali?
Mi piace il Galles. La Croazia ha sprecato perché ho l’impressione che i giocatori pensassero già ad altro più che a battere il Portogallo, ma la vera impresa è quella dell’Islanda. Loro sono i veri eroi: hanno scritto contro l’Inghilterra una pagina di storia del calcio, dimostrando una buona organizzazione e grande fair play. Complimenti a loro.

Come mai l’Italia arriva quasi sempre da sfavorita a queste manifestazioni. Non c’è un eccessivo pessimismo anche da parte dei giornalisti stranieri. Quando siamo favoriti, poche volte, deludiamo sempre, ma quando partiamo senza i favori del pronostico, spesso riusciamo a dire la nostra.
Cosa ne pensa Zoff?
Troppo spesso si parla di calcio all’olandese, piuttosto che alla brasiliana o all’inglese. Dimenticando le bontà della scuola italiana, delle nostre caratteristiche. Che non prescindono mai dalla capacità di creare gruppo e fare squadra. Un insegnamento che potrebbe servirci più in generale, come popolo. Perché quando riusciamo a stare uniti, a rispettare le regole senza furbizie, siamo capaci di ottenere risultati eccezionali.

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