Europei 2016 – Rigori fatali! Vince la Germania, ma è rinato l’amore verso la Nazionale. Le pagelle di tutti gli azzurri

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui
Buffon

Europei 2016. Nella foto, il capitano azzurro, Gigi Buffon

E’ finita come forse la maggior parte dei tifosi italiani temeva, ma non aveva il coraggio di ammettere. L’Italia è stata sconfitta, agli Europei 2016, ai rigori da una Germania non apparsa come quello squadrone imbattibile e che è arrivato agli Europei di Francia da grande favorita. E, sicuramente, ieri sera i tedeschi erano alla nostra portata. La lotteria dei rigori ha dato loro ragione: estenuante la successione dei tiri dal dischetto, che ha tolto il fiato agli spettatori allo stadio di Bordeaux e a quanti, a casa davanti al televisore, hanno seguito l’evolversi dei tiri. Troppi errori da ambo le parti hanno più volte messo in bilico la qualificazione alla semifinale contro la vincitrice di Francia – Islanda. Per l’Italia hanno sbagliato Zaza, Pellè, Bonucci e Darmian, per la Germania Müller, Ozil, Schweinsteiger.

Ma alla fine a gioire sono stati i tedeschi, per la prima volta in una partita dei Mondiali o degli Europei, dopo una serie di sconfitte cominciata con la leggendaria Italia – Germania 4 a 3 dei Mondiali in Messico del ’70. La partita non è stata bella. Troppo importante la posta in palio e troppa la paura di perdere da parte di entrambi i contendenti. I tedeschi hanno subito capito che sarebbe stato molto difficile aver ragione degli azzurri e il loro schieramento iniziale “a specchio” ne è testimonianza. L’Italia, con De Rossi in panchina per i postumi dell’infortunio rimediato contro la Spagna, è scesa in campo con Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini; De Sciglio, Giaccherini, Parolo, Sturato, Florenzi; Eder, Pellè, non snaturando il modulo 3-5-2, con il quale aveva ben figurato nelle partite precedenti.
Il primo tempo si è chiuso a reti inviolate, con una supremazia a centrocampo della Germania, ma con nessun serio pericolo corso dai portieri. La partita si è accesa nel secondo tempo. Dapprima la Germania è passata in svantaggio al 20° minuto con un gol di Ozil, poi l’Italia, che era già stata salvata al 9° da un intervento prodigioso di Lorenzi sulla linea e al 23° da una parata eccezionale di Gigi Buffon sul fuoco amico di Chiellini, è riuscita a pareggiare al 30°, aiutata da un ingenuo fallo di mano in area di rigore di Boateng, dal quale è scaturito il penalty realizzato da Bonucci. Tutto il resto non conta fino ai rigori fatali.

Le pagelle di tutti gli Azzurri (Europei 2016)

Nella Nazionale vista agli Europei c’è chiara l’impronta determinante di Antonio Conte. L’allenatore pugliese è l’artefice del rinato amore degli italiani nei confronti della Nazionale. In una squadra priva di autentici fuoriclasse, Conte è riuscito ad ottenere prestazioni di ottimo livello facendo affidamento sul cuore, sulla grinta, sull’attaccamento alla maglia e sull’applicazione maniacale di pochi, ma decisivi schemi di gioco. L’Italia, sempre cortissima, ha giocato all’italiana, ma con un concetto diverso di catenaccio: un gioco di “difesa elastica”, capace di ripartenze micidiali ed efficaci. E allora nel cominciare le pagelle è giusto attribuire ad Antonio Conte il voto 8.
Barzagli 8: Uno dei pilastri della difesa a tre dell’Italia. Impeccabile ed elegante, è stato marcatore implacabile, forte nei contrasti e bravo nelle ripartenze
Bernardeschi 5,5: Impegnato solo nella partita persa contro l’Irlanda, è apparso timido e indeciso. L’emozione e la poca esperienza a livello internazionale gli hanno giocato un brutto scherzo. Da rivedere
Bonucci 8: Sempre attento e determinato, ha disputato un ottimo Europeo. Ha sfruttato spesso il suo lancio lungo e preciso per far partire all’attacco i compagni.
Buffon 8: Il capitano c’è sempre. Dall’alto dei suoi 38 anni, gareggia alla pari con i migliori portieri del mondo. Non demerita neanche davanti al tedesco Neuer. Nella lotteria dei rigori della partita con la Germania è bravo e sfortunato: para un rigore e si tuffa dal lato giusto per tre volte, ma non riesce ad evitare il gol. Le lacrime dopo la partita di ieri hanno svelato il cuore dietro la corazza.
Candreva 7: Anche lui bravo e sfortunato, ma per altri motivi. Protagonista di una bella prestazione contro il Belgio, deve rinunciare al resto degli Europei per l’infortunio rimediato nella partita contro la Svezia.
Chiellini 8: Una forza della natura. Insuperabile in difesa, è riuscito pure a segnare il primo gol nella vittoriosa gara contro la Spagna. Instancabile e imbattibile di testa.
Darmian 5,5: Non ha disputato un grande Europeo. L’impegno non è mancato, ma nei minuti in cui ha giocato non dimostra grande personalità.
De Rossi 6,5: Quando manca si vede. Infortunatosi durante la partita contro la Spagna, era stato fino ad allora l’argine di centrocampo, abilissimo a far ripartire il gioco. Contro la Germania sarebbe stato utilissimo.
De Sciglio 7: Bravo sia in fase difensiva sia nelle incursioni sulla fascia. Ha dimostrato sicurezza e padronanza dei suoi mezzi. Contro la Germania si è preso la responsabilità di tirare l’ottavo rigore della serie infinita e lo ha segnato.
Eder 7: Spina nel fianco delle difese avversarie. Sempre pronto ad inserirsi, ha dettato il passaggio al compagno in possesso della palla. Ha segnato contro la Svezia ed è stato protagonista nell’azione del primo gol contro la Spagna.
El Shaarawy SV: Ha giocato pochi minuti.
Florenzi 6,5: Si è dannato l’anima in tutte le partite. Vivace e instancabile, si è fatto trovare sempre pronto per dettare il passaggio ai compagni.
Giaccherini 7: Bravissimo nelle incursioni offensive, ha segnato il primo gol dell’Italia agli Europei contro il Belgio.
Immobile 6: Si è fatto trovare pronto quando è entrato nel corso della partita, un po’ meno quando è partito titolare.
Insigne 6,5: Quando è stato chiamato, ha risposto sempre. Ha dato vivacità al gioco. Ha tirato il suo rigore contro la Germania con freddezza e precisione.
Marchetti SV: Non è mai sceso in campo.
Ogbonna 6: Titolare contro l’Irlanda, ha giocato attento e concentrato.
Parolo 7: Si è dimostrato prezioso in tutte le circostanze. Anche quando è stato costretto ad adattarsi al ruolo di regista.
Pellè 7,5: Ha disputato un Europeo eccezionale. Ha dato un grande apporto alla squadra con i suoi gol determinanti, ma anche per l’abilità con la quale è riuscito a far salire la squadra. Fisicamente è insuperabile. Unica pecca: il suo rigore fallito forse per troppa spavalderia.
Sirigu 6: Schierato titolare contro l’Irlanda, ha fatto il suo senza eccessivi meriti.
Sturaro 6: Deve e può sicuramente migliorare. Non ha fatto mancare l’apporto alla squadra, ma ha denotato poca maturità.
Thiago Motta 4: Il peggiore degli azzurri. Lento in fase propositiva, è riuscito solo a dare il suo apporto in interdizione. L’ingenuità del secondo giallo rimediato contro la Spagna, ha costretto Conte ad un approccio diverso alla partita contro la Germania.
Zaza 6: Ha sentito troppo la responsabilità e, con il rigore fallito contro la Germania, ha vanificato quanto di buono aveva fatto nelle partite contro Irlanda e Svezia.

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