Portogallo: tutto il cammino verso la finale di Euro 2016

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

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Andiamo a rivivere tutto il cammino del Portogallo verso la finale di Euro 2016. Le qualificazioni vengono superate agevolmente nel raggruppamento in cui ci sono anche Albania, Danimarca, Serbia e Armenia. Dopo una prima sconfitta contro gli albanesi in casa, nelle gare successive i lusitani vincono sempre e si qualificano insieme all’Albania. Il sorteggio di Euro 2016 sembra benevolo: nel gruppo F, il più morbido del torneo, con le ‘cenerentole’ Islanda, Austria e Ungheria. Per Cristiano Ronaldo e compagni dovrebbe essere una passeggiata. Ma le partite vanno giocate.

1 por-ice
Portogallo-Islanda 1-1 [1° turno, 1° giornata]. Le big hanno esordito tutte, tra flop e sorprese. L’ultima a scendere in campo per il debutto è proprio la nazionale di Fernando Santos, che a Saint-Etienne sfida l’Islanda, al suo esordio assoluto in un Europeo. La formazione lusitana delude e alcuni interpreti in particolare non brillano: su tutti André Gomes, ricercato da mezza Europa, e Cristiano Ronaldo, impalpabile. Nonostante tutto Nani porta avanti i suoi. Ma il campo premia l’organizzazione dei “vichinghi”, che con l’ex pescarese Bjarnason pareggiano i conti. Finisce 1-1. Nel girone F guida l’Ungheria a 3 punti, con Portogallo e Islanda a inseguire a 1 e con l’Austria a 0.

PARIS, FRANCE - JUNE 18:  Cristiano Ronaldo of Portugal reacts after missing a penalty during the UEFA EURO 2016 Group F match between Portugal and Austria at Parc des Princes on June 18, 2016 in Paris, France.  (Photo by Alex Grimm - UEFA/UEFA via Getty Images)
Portogallo-Austria 0-0 [1° turno, 2° giornata]. Secondo giro, seconda corsa. A Parigi il Portogallo, dopo il flop dell’esordio, sfida l’Austria, che pure deve riscattarsi. Il pareggio tra Islanda e Ungheria permetterebbe di balzare in testa con un successo. Ma i lusitani ripetono la scialba prestazione di pochi giorni prima. I tirolesi si difendono senza affanni. Eppure a un quarto d’ora dalla fine arriva l’occasione d’oro: assegnato un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo specialista Cristiano Ronaldo, ancora in ombra finora. CR7 sembra un altro giocatore rispetto a quello ammirato nel Real Madrid e anche dagli undici metri fa una brutta figura: palo pieno. Finisce con un altro brutto pareggio. In classifica cambia poco: Ungheria al comando a quota 4, Islanda e Portogallo a 2, Austria a 1. Si deciderà tutto nell’ultima giornata.

3 hun-por
Ungheria-Portogallo 3-3 [1° turno, 3° giornata]. Lione ospita l’ultima gara del girone F. I risultati degli altri gironi fanno sì che l’Ungheria prima di scendere in campo sia già qualificata (nella peggiore delle ipotesi sarebbe ripescata tra le migliori terze). Gli stessi risultati garantiscono al Portogallo il passaggio del turno con un pareggio che, nella peggiore delle ipotesi, darebbe la certezza del ripescaggio tra le migliori terze per via della miglior differenza reti nei confronti di altre squadre che hanno chiuso a 3 punti come Turchia e Albania. I magiari, però, non fanno regali. Gera porta i suoi in vantaggio. I lusitani si svegliano e con loro finalmente anche Ronaldo. CR7 serve a Nani il gol del pareggio. Nella ripresa Dzsudzsak riporta avanti gli ungheresi, ma Ronaldo con un tacco strepitoso pareggia ancora. Ungheria che non si arrende e ancora con Dzsudzsak va sul 3-2. E’ però ancora Cristiano Ronaldo a pareggiare con un gran colpo di testa. Ultimo brivido è il palo colpito da Gera. Finisce 3-3 e fanno festa entrambe. L’Ungheria perché conserva il primo posto, nonostante il successo dell’Islanda che passa come seconda dopo aver battuto l’Austria, e il Portogallo che passa essendo tra le migliori quattro terze insieme a Irlanda, Irlanda del Nord e Slovacchia. Avanti con tre pareggi.

4 cro-por
Croazia-Portogallo 0-1 dts [ottavi]. Scampato il pericolo dell’eliminazione al primo turno, i lusitani trovano una delle favorite negli ottavi. Si tratta della Croazia, che con due vittorie e un pareggio ha vinto il girone D davanti nientemeno che ai campioni in carica della Spagna e alle insidiose Turchia e Repubblica Ceca. In palio c’è una sfida contro la Polonia, che ai rigori ha battuto la Svizzera. A Lens le stelle non bastano ai balcanici. La sfida contro CR7 e compagni è tra le più brutte di tutto il torneo e si chiude nei 90 minuti con un tanto scarno quanto ovvio 0-0. Per gli uomini di Fernando Santos è l’ennesimo pari dopo i tempi regolamentari. Si va ai supplementari, in cui non cambia lo spartito. Ma alla prima vera sortita offensiva, a tre soli minuti dai rigori, il neoentrato Quaresma porta avanti gli iberici. La Croazia prova un disperato assalto, che non porta da nessuna parte. Portogallo ai quarti, come in tutte le precedenti edizioni degli Europei a cui ha partecipato.

5 pol-por
Polonia-Portogallo 1-1 dts, 3-5 dcr [quarti]. I quarti di finale si aprono con la sfida di Marsiglia tra la sorpresa Polonia e la compagnia di CR7. I polacchi sono arrivati fin qui chiudendo il girone C con lo stesso score della Germania campione del mondo, pareggiando proprio contro i tedeschi e battendo sia l’Irlanda del Nord che l’Ucraina. Negli ottavi hanno poi battuto ai rigori la Svizzera. C’è però stupore intorno al digiuno da gol dell’attesissimo Lewandowski. Ma contro il Portogallo al polacco bastano due minuti per sbloccarsi: Polonia in vantaggio. Ronaldo non brilla, ma nei lusitani c’è una nuova stella e si chiama Renato Sanches, diciottenne. Proprio lui realizza nel finale di primo tempo l’eurogol del pareggio. La ripresa torna sui soliti binari della noia. Ancora pareggio in 90 minuti (5 su 5) per il Portogallo: si va ai supplementari. Stavolta non ci sono colpi di scena e si va ai rigori. Apre Cristiano Ronaldo, che non sbaglia. Non sbaglia neanche Lewandowski. Gol anche per Renato Sanches e per Milik. La parità persiste anche dopo le reti di Moutinho e del granata Glik. I lusitani non falliscono neanche il quarto tiro con Nani. Non si può dire lo stesso per la Polonia: il rigore di Blaszczykowski viene respinto da Rui Patricio. Per il Portogallo è un match point: se Quaresma segna è semifinale. E così accade. Ancora avanti. Ora una tra Galles e il favoritissimo Belgio.

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Portogallo-Galles 2-0 [semifinali]. A Lione il Portogallo sfida a sorpresa il Galles, che ha eliminato il Belgio contro ogni pronostico. I britannici, al loro primo Europeo in assoluto, hanno vinto il girone B davanti all’Inghilterra, alla Slovacchia e alla Russia, battendo queste ultime e perdendo solo nei minuti di recupero contro gli inglesi. Negli ottavi hanno superato nel derby britannico l’Irlanda del Nord e nei quarti, come detto, i Diavoli Rossi. Il primo tempo della sfida di Lione è bruttino e si chiude in parità. Nella ripresa però in avvio sale in cattedra il più atteso di tutti: Cristiano Ronaldo. Prima salta più in alto di tutti su un cross dalla sinistra e insacca il gol che porta in vantaggio i lusitani. Poi fa partire un tiro, appena tre minuti dopo, che viene deviato in rete da Nani. E’ 2-0. Il Galles si spegne e il Portogallo vince la sua prima partita nei 90 minuti. Dopo 14 anni dalla triste notte di Lisbona è di nuovo in finale di un Europeo. Dal divano assiste all’altra semifinale, dove apprende che sfiderà la Francia, bestia nera. Pronti all’ultima battaglia. La più difficile.

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