Toni lancia l’Italia: “Sono Luca-tore, ma tifo per gli azzurri!”

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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Si è appena ritirato dall’attività agonistica. Luca Toni ha appeso gli scarpini al chiodo ma l’occasione di Italia-Germania è troppo ghiotta. E così il grande attaccante torna a parlare e lo fa attraverso le colonne della tedesca Bild, a poche ore dall’attesissimo match degli Europei fra azzurri e tedeschi. Per Luca Toni non sarà mai una gara come tutte le altre, Italia-Germania, anche adesso che non gioca più. Con gli azzurri, a Berlino, nel 2006, ha vinto il titolo di campione del Mondo, proprio battendo la Germania in semifinale.

Quella nazione che lo ha accolto e ospitato, con la maglia del Bayern Monaco, facendogli vincere campionato e coppe. E allora si potrebbe pensare ad un Luca Toni in versione diplomatica. Niente affatto, il bomber si schiera apertamente al fianco della squadra di Conte: ” Tiferò per gli azzurri – si affretta subito a precisare-. E ancora alla Bild:Sarà la solita battaglia fra due squadre con una tradizione incredibile”. 
Che l’Italia arrivasse così lontano Toni non se lo aspettava: “Fino a prima dell’inizio del torneo era inimmaginabile che facessimo così bene. Non credevo in questi risultati. La mia speranza era che, nel caso fosse riuscita una buona partenza, gli azzurri sarebbero poi stati una minaccia per tutti”.

Toni era in campo nella storica sfida di Dortmund del 2006, prima volta in cui la Germania veniva sconfitta nello stadio più caldo della nazione. Nel 2012 non c’era, ma lui ha le idee lo stesso molto chiare: “Dagli ultimi Europei la Germania è cresciuta tantissimo. Ha vinto meritatamente il Mondiale, ma noi siamo pericolosi, dovete stare attenti”
Poi un elogio per il CT azzurro Antonio Conte: “Il segreto di questi successi è la sua mentalità. La squadra gioca con fierezza e passione, proprio come vuole lui”.

Insomma, oggi l’Italia avrà un tifoso in più. Luca Toni strizza l’occhio agli azzurri e “ripudia” la Germania. In fin dei conti, battute a parte, non poteva essere altrimenti. In Germania, ai tempi del Bayern, lo chiamavano Luca-Tore (Luca-gol) e gli avevano persino dedicato una canzone che ha per molto tempo spopolato. Era un idolo dei tifosi, segnava gol a grappoli. Poi qualcosa si è incrinato nei rapporti con i dirigenti bavaresi e Toni ha fatto ritorno in Italia, continuando a stupire tutti con i suoi gol e vivendo una seconda giovinezza, a Roma, Genova e Torino e soprattutto Verona.

Ma l’ex bomber di Palermo, Fiorentina, Juve, Roma e Verona non ha dubbi e oggi si siederà idealmente al fianco degli azzurri, lui che, con quella maglia, ha scritto tante pagine memorabili di calcio nostrano.
E, in fondo, anche in Germania non sono affatto contrariati delle esternazioni di Toni. I tedeschi sono sicuri di vincere e in questi giorni hanno fatto di tutto (anche nelle dichiarazioni) per snobbare gli azzurri. Come al solito però sarà il campo a parlare. Con i tedeschi, anche se non lo danno a vedere, molto preoccupati visti i precedenti delle sfide tra le due nazionali. Prepariamoci ad assistere ad un grande spettacolo. Italia-Germania in fondo, è sempre stata una partita speciale. E non solo per Luca Toni.

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