Tutti i precedenti tra Italia e Germania. Le notti più belle del “Derby d’Europa”

Pubblicato il autore: Federico Libero Prestileo Segui

grosso

Lo scontro tra Italia e Germania non è mai una semplice partita di calcio. Quello di domani a Bordeaux sarà il match numero 34 tra le due compagini (non tenendo in considerazione le sfide giocate tra Italia e Germania Est), e se consideriamo tutte le partite tra competizioni ufficiali e amichevoli, il saldo della nostra Nazionale nei confronti dei tedeschi è decisamente positivo. Le partite che si sono concluse in parità nell’arco dei 90 minuti sono 10, le nostre vittorie 15, e le loro 8. Questi 8 successi tedeschi però, si sono verificati tutti in partite amichevoli, e dunque ad oggi, la Germania non ha mai battuto l’Italia in una competizione ufficiale. L’ultima volta che si sono affrontate Italia e Germania rientra in uno di questi loro successi in amichevole. Il 29 marzo scorso all’Allianz Arena, l’armata di Joachim Low ha strapazzato un’Italia immatura e poco solida, con il cartello di lavori in corso ancora esposto. Il tabellino di 3 mesi fa registrava un pesante e meritato 4-1, con gol di Kroos, Gotze, Hector e Ozil, ai quali ha risposto El Shaarawy a poco più di dieci minuti dal fischio finale.

Partita del secolo

Mondiali. Il primo incontro tra Italia e Germania avvenne il 31 maggio 1962 durante i Mondiali in Cile, poiché le due squadre si trovarono nello stesso girone. Il risultato fu 0-0. Al termine del girone loro passarono alla fase successiva in testa al gruppo, per noi invece fu fatale la sconfitta per 2-0 contro i padroni di casa, in quella che passò alla storia come la “Battaglia di Santiago”.
L’incontro successivo tra Italia e Germania si verificò 8 anni dopo, in occasione dei Mondiali di Messico 70 in quella che la storia ricorda come “La partita del secolo”.
Al vantaggio di Boninsegna dopo 8 minuti di gioco, risponde Schnellinger allo scadere dei tempi regolamentari. Ai supplementari pochi minuti dopo il rocambolesco vantaggio di Gerd Muller, l’Italia pareggia con il gol di Burgnich. Al nuovo vantaggio azzurro, siglato con un magistrale sinistro, da Gigi Riva, risponde a 10 minuti dalla fine di nuovo Muller, che sfiora il pallone su un colpo di testa di Seeler. Sembra fatta per i calci di rigore, ma un minuto dopo il 3-3 dei tedeschi, Gianni Rivera sigla il gol che decide il match. E’ 4-3 per l’Italia, gli azzurri volano in finale, dove verranno poi sconfitti per 4-1 dal Brasile di Pelé, Gérson e Jairzinho.
Al Mondiale argentino del 78 è di nuovo Italia-Germania, stavolta l’incontro risulta essere nel cosiddetto “secondo girone”, l’Italia gioca meglio, ma il tabellino registrerà un pareggio a reti inviolate, il quale risulterà fatale ai tedeschi dopo la sconfitta maturata contro l’Austria nel turno successivo per 3-2.
Si arriva dunque al Mondiale di Spagna 82. L’Italia arriva in finale dopo essersi imposta per 2-0 sulla Polonia con una doppietta di Paolo Rossi, la Germania batte ai rigori la Francia di Platini dopo un 3-3 alla fine dei tempi supplementari.
L’11 luglio al Santiago Bernabeu di Madrid è finale. Il rigore fallito da Cabrini sembra poter mettere in difficoltà la psicologia degli azzurri, ma le reti di Rossi, Tardelli e Altobelli conducono l’Italia alla conquista del suo terzo titolo Mondiale, il gol di Breitner a pochi minuti dalla fine serve solo per i registri. L’Italia è Campione del Mondo!

Dopo quel giorno Italia e Germania si incontreranno solo in occasione degli Europei, fino ad arrivare al Campionato del Mondo del 2006, che si gioca in casa loro. Sono passati 24 anni da quella finale mondiale spagnola, e nel frattempo i tedeschi ci hanno raggiunto in numero di titoli mondiali ottenuti, a seguito del successo del 1990, proprio in casa nostra. Il cammino mondiale di Italia e Germania s’incrocia il 4 luglio, al Westfalenstadion di Dortmund davanti a 65.000 spettatori, si gioca una delle due semifinali, lo stadio è una bolgia. Siamo in casa loro. La partita è equilibrata, il clima è teso, i 90 minuti si concludono sullo 0-0. Si va ai supplementari. La nostra memoria va immediatamente indietro di 36 anni, sogniamo un’impresa storica come quella di Messico 70, ma ancora non possiamo sapere cosa ci aspetta, c’è tanta tensione, i tedeschi sono forti, molto forti.
Il risultato rimane invariato sino agli sgoccioli, da un corner per l’Italia nasce la chance decisiva, batte Del Piero, la palla arriva a Pirlo che la controlla, la tiene tra i piedi, cerca e trova il varco giusto per Fabio Grosso che di prima, con un sinistro a giro batte un incolpevole Lehmann sul secondo palo. E’ l’apoteosi. Ma non è finita, manca un minuto, la Germania attacca a testa bassa, Cannavaro esce d’anticipo su Podolski, Totti gli ruba letteralmente il pallone e lancia Gilardino, che incredibilmente non cerca la bandierina, ma punta la porta. Con la coda dell’occhio vede Del Piero che nel frattempo ha percorso tutto il campo dalla parte sinistra indisturbato, lo serve. A quel punto per uno come Del Piero è un gioco da ragazzi, destro a giro sotto il sette, è il suo marchio di fabbrica, l’Italia va a Berlino per prendersi la Coppa, per i tedeschi la sconfitta è bruciante.

balotelli

Europei. Le sfide europee tra Italia e Germania non sono state così esaltanti come quelle disputate nelle competizioni mondiali. La prima volta europea è nel 1988 a Dusseldorf in Germania, ed è anche la prima volta che le due squadre si affrontano in una competizione ufficiale dopo la finale dell’82. E’ la prima partita del girone e l’1-1 firmato Mancini e Brehme, non compromette il passaggio del turno a nessuna delle due squadre, che vedranno entrambe il proprio Europeo concludersi alle semifinali. Nel 1996 a Manchester è di nuovo scontro nel girone, ma stavolta è l’ultimo turno, l’Italia ha bisogno di una vittoria per qualificarsi, la Germania invece (per la prima volta unificata), è già ai quarti. Il match è entusiasmante, ma si concluderà con uno 0-0,(peserà enormemente il rigore parato da Kopke a Gianfranco Zola nei primi minuti di gioco) e alla fine la Germania si aggiudicherà il torneo contro la Repubblica Ceca che si classificò seconda nello stesso girone, proprio a scapito dell’Italia, grazie alla vittoria ottenuta a Liverpool sugli azzurri per 2-1 nel turno precedente.
L’ultima sfida (sino a domani), tra Italia e Germania, ha luogo a Varsavia, il 28 giugno 2012, in occasione delle semifinali di Euro 2012. La Germania stavolta è favorita, è assetata di vendetta, questo è il primo incontro con l’Italia dopo la beffa subita in casa nel 2006. Per loro è la grande occasione. Dopo 20 minuti l’Italia sblocca il risultato, l’assist di Antonio Cassano è colto da Mario Balotelli, che di testa anticipa tutti e sigla il vantaggio. Un quarto d’ora più tardi Montolivo con un gran lancio pesca ancora Balotelli, che con un destro violentissimo insacca il pallone sotto il sette e lascia di sasso Manuel Neuer. A nulla serve il rigore realizzato da Mesut Ozil in pieno recupero. L’Italia va in finale, la Germania esce ancora sconfitta per mano degli azzurri.

Italia-Germania non è mai una partita come tutte le altre, è uno scontro tra culture, tra modi di vivere, tra filosofie di pensiero. E’ lo scontro tra due modi distinti e paralleli d’intendere il calcio. Forti, cinici, freddi e calcolatori loro. Tattici, estrosi, creativi e passionali noi. E’ il “Derby d’Europa”. Nell’ottica extracalcistica di un contesto socio-politico europeo Germanocentrico, dove l’ Italia sembra avere sempre troppa poca voce in capitolo,  e all’interno di un clima di tensioni, a seguito delle loro provocazioni prepartita, Italia-Germania sarà ancora una sfida del popolo, una sfida di cuore. Perché Italia-Germania non è mai una semplice partita di calcio!

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