Un anno di Liga

Pubblicato il autore: Matteo Monaco

Neymar

Si conclude con la partita tra Villareal e Valencia il 2015 calcistico della spagna. Un 2015 che ha visto una squadra su tutti: il Barcellona di Luis Enrique. Dopo il triplete ottenuto con la vittoria in Liga, Copa del rey e Champion League, il Barcellona ha concluso il suo spettacolare 2015 con le vittorie in Supercoppa Uefa e nella Coppa del Mondo per club. Decisivo per la squadra catalana è stato il ritorno ad altissimo livello del brasiliano Neymar, che si è ripreso in mano la squadra dopo una stagione in cui non è riuscito ad incidere come aveva fatto ai tempi del Santos, e al nuovo innesto di Suarez, che si è dimostrato assolutamente complementare al gioco offensivo del Barcellona. A completare il trio d’attacco, l’argentino Messi, autore di un’altra stagione maestosa, macchiata solo, ma a livello di nazionale, dalla sconfitta in finale in Coppa America. Ma il Barcellona, quest’anno come i precedenti, non è stato solo attacco. Ancora una volta merita di essere menzionato Iniesta che se non si fosse trovato davanti a lui il trio delle meraviglie, sarebbe stato il giocatore più forte della squadra. Impossibile dire se realmente non lo sia, dato che dai suoi piedi passano tutte le azioni pericolose della squadra catalana. Le magie di Iniesta e la solidità difensiva della coppia Mascherano (che continua a sentirsi un mediano nonostante sia ormai tra i migliori centrali al mondo) Piquet hanno fatto il resto.

Per una squadra che ride, un’altra ne piange. È il caso del Real Madrid che, dopo la vittoria della decima con Ancelotti allenatore, hanno vissuto una stagione da dimenticare (conclusa comunque con un secondo posto e con le semifinali di Champions) che hanno costretto Ancelotti a lasciare la squadra, per niente supportato da giocatori e soprattutto dirigenza. A prenderne il posto Rafael Benitez, reduce dall’esperienza non propriamente esaltante con il Napoli. Dopo un inizio di stagione travolgente, il meccanismo di Benitez si è inceppato tanto in attacco quanto in difesa, sfavorito, in questo senso, dagli errori difensivi della coppia centrale e dalla poca incisività di una delle punte di diamante del Real, il gallese Bale. La sconfitta casalinga per 4-0 contro i rivalissimi del Barcellona non ha fatto altro che peggiorare la condizione psicologica della squadra che si è trovata ad affrontare con patema d’animo le restanti partite di campionato, riuscendo comunque a mantenere freddezza e lucidità, ma sempre poco gioco, in Europa. Dopo soli pochi mesi l’avventura di Benitez potrebbe terminare, e chissà se avverrà prima o dopo il match di Champions con la Roma.

La nuova stagione vede sempre in testa il Barcellona (a pari punti con l’Atletico Madrid ma con una partita in meno) con il Real a meno due, ma potenzialmente a meno cinque. Dietro le prime tre è bagarre per il quarto posto con la sorpresa Celta Vigo a difendersi dagli attacchi di Deportivo, Villareal e Athletic di Bilbao. Male il Siviglia che conferma un momento decisamente negativo, così come il Valencia praticamente mai entrato nella lotta per l’Europa.

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