Messi incontrerà il suo piccolo fan Afghano

Pubblicato il autore: Daniela Segui

murtazaFinalmente il sogno di un bambino sfortunato, vedere dal vivo il calciatore Messi, diventerà realtà. Così il piccolo Murtaza, ripreso circa dieci giorni fa con una busta di plastica arrangiata a “maglia da calciatore” incontrerà l’eroe scritto sulla stessa, Messi. E se dapprincipio si trattava soltanto di un desiderio che in tanti, commossi dall’accaduto avrebbero voluto realizzare, adesso tutto è una solida realtà. Il piccolo presto sarà a Barcellona per vedere da vicino il suo eroe. Non è una “promessa da marinaio” ma stavolta è una solida realtà. L’incontro è stato fissato tramite uno scambio di mail. A far sapere al mondo la notizia un addetto della federcalcio Afghana, Syed Ali Kazemi. Secondo quanto riporta anche la gazzetta dello sport sezione estero, il portavoce stesso ha così dichiarato:”Ci hanno contattato Leo Messi e il Barcellona per fissare un incontro”. Come detto, tutto è avvenuto per via telematica, la data sarebbe stata anche fissata anche se, al momento forse per privacy, forse per rendere ancora più bella la sorpresa o più probabilmente per una conferma ufficiale, non è stata ancora resa nota. Il bimbo la cui storia di fame, miseria e disperazione ha commosso il mondo, era stato immortalato da una videocamera una decina di giorni fa in un villaggio della provincia di Ghazni in sud Afghanistan. Il minore, piccolo ma volenteroso, era stato ripreso mentre nel suo piccolo villaggio, dove regna il nulla, dove non ci sono giostre per i bambini, dove non esistono tutti i divertimenti che allietano i bimbi occidentali, aveva come unico svago e divertimento una palla e un sacchetto di plastica. Continuava a calciare il suo giocattolo, come se fosse la cosa più preziosa che avesse e il sacco di plastica non gli serviva per la classica gara con altri della sua età. Quel sacchetto era diventato una maglia, che lui portava con fierezza e non toglieva mai di dosso. L’indumento portava la scritta “Messi” il giocatore Catalano che era diventato il suo mito e il suo grande eroe. Le immagini di un “baby fan” che gioca entusiasta in mezzo al nulla, in una strada, non in un campo, a calciare da solo il suo “gioco a palla” sono diventate da subito il simbolo della passione che coinvolge chiunque e in ogni nazione. Prontamente la foto e il video hanno fatto il giro del globo. In tantissimi, mossi da solidarietà, hanno cercato di individuare il minore, le sue origini e soprattutto hanno cercato con ogni mezzo di fargli incontrare l’eroe segnato sulla sua “maglia arrangiata”. Ebbene quel sogno presto diverrà realtà. C’è chi giura che le immagini dell’afghano che incontra il calciatore spagnolo, il suo evidente entusiasmo e la sua gioia, faranno nuovamente il giro del mondo. C’è da scommetterci e ci sono già tanti giornalisti pronti a aggiudicarsi il primo scatto: la competizione sarà spietata. Chissà anche che l’esempio di questo infante, felice solo di calciare un pallone e una maglia fatta di plastica, sarà da monito per tanti altri, ovviamente occidentali che hanno dei sogni molto più banali dei suoi. E forse, si spera, tutto questo insegnerà che la felicità sta anche e soprattutto nelle piccole cose.

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