Barcellona, Messi-Suarez: un rigore per due (Video)

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Messi infortunato

 

 

 

Durante la partita del campionato spagnolo tra il Barcellona dei marziani e il Celta Vigo, andata di scena domenica sera e terminata con un sonoro 6-1 per gli uomini di Luis Enrique, a poco meno di dieci minuti dal termine Leo Messi ha battuto un calcio di rigore in modo inusuale. Il numero dieci catalano, dopo una breve rincorsa, invece di calciare direttamente in porta, ha passato la palla alla sua destra al compagno di squadra e di reparto Lusi Suarez, che da pochi metri di distanza dalla porta ha calciato e segnato il gol del 4-1. Un modo inusuale appunto di battere un rigore, una tecnica sperimentata già nei giorni scorsi in allenamento, come ci racconta la stampa spagnola, sempre molto attenta alle stranezze barra magie di questa squadra. Il passaggio di Leo Messi avrebbe dovuto essere per Neymar, ma in quell’istante il più vicino al pallone era Suarez, che con la rete sul rigore di seconda ha realizzato una tripletta.

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Nella storia del calcio sono pochissimi gli esempi di un rigore a due in area: in quanto è una giocata rischiosa e complicata, ma non è vietata dal regolamento. Il primo rigore calciato con questa bizzarra tecnica, se si va a sfogliare il grande almanacco del calcio mondiale, è stato tirato durante una partita fra le nazionali del Belgio e dell’Islanda, datato 1957. Ma il più famoso, è stato quello calciato durante la partita del campionato olandese tra l’Ajax e l’Helmond Sport, nell’anno del signore 1982. Ma perché è considerato da tutti il più famoso gesto di questo tipo? Alla fine, se chiunque di noi provasse a calciare in area un rigore di seconda, noterebbe come non si tratta di una delle giocate più difficili e spettacolari del calcio, anzi. Ma qui la giocata è rimasta nella storia per la particolarità del gesto, sicuramente, e per l’autore del gesto. Se nella partita di ieri è stato Leo Messi ha dettare il passaggio del rigore a due per lo smarcato Suarez, nel 1982 è stato Johan Cruyff, campionissimo olandese che più di trent’anni fa passò la palla al compagno di squadra Jesper Olsen, che a sua volta invece di tirare in porta, a ripassò al compagno Cruyff.

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Sono le giocate che colorano il calcio ma sono gli interpreti che lo rendono immortale, e ci ha pensato Cruyff a rendere storia una semplice giocata d’astuzia, come oggi Messi ha riconfermato. Ma questa volta, a differenza di Olse, Suarez da buon centravanti ingordo di gol (quest’anno è lui in sfida con Cristiano Ronaldo per la scarpetta d’oro, no Messi fermo per alcuni mesi dello scorso anno), non ha ripassato la palla al compagno ma ha calciato la rete del 4-1 e messo la firma sulla partita con la sua personale tripletta.

Ma ci sono anche casi sfortunati, come il caso del duo Robert Pires e Thierry Hnery nel 2005, che durante Arsenal-Manchester City, il centrocampista passò la palla al compagno ma i due non si capirono e vennero anticipati dai difensori della squadra avversaria. Insomma una tentazione che può essere vincente, se premeditata dal principio.

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