Liga: il Barcellona esagera, ma a Madrid non mollano

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

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Il Barcellona scaccia la sua crisi di risultati a suon di gol e schianta il Deportivo La Coruna con ben otto reti. Mattatore della serata è l’uruguaiano Luis Suarez, autore di una quaterna che basta e avanza per abbattere il povero Deportivo, che sale a quota 30 gol nella classifica cannonieri della Liga. Oltre Suarez, a segnare ci pensano i soliti Neymar, Messi, poi Rakitic e il difensore Bartra. I Blaugrana, con questo roboante risultato, vogliono trasmettere il chiaro messaggio che sono ancora loro i padroni della Liga e che le avversarie dovranno faticare ancora molto per strappargli il primato. Il Barcellona però non può certo rilassarsi: l’Atletico Madrid gli sta ancora addosso a pari punti grazie alla vittoria in trasferta contro l’Athletic Bilbao per 1-0 (rete di Torres), ma deve fare i conti con l’infortunio di Godìn, che ha lasciato il campo al ’10, e deve sperare che non sia nulla di grave. Il Real Madrid vince con maggior scioltezza imponendosi per 3-0 contro il Villareal (reti di Modric, Benzema e Lucas Vazquez), ma anche i Blancos stanno in ansia per Cristiano Ronaldo, che a due minuti prima della fine ha ricevuto una botta che l’ha costretto ad uscire. Comunque anche il Real è vicinissimo al Barca, con un solo punto di distanza e forte delle sue otto vittorie consecutive in campionato.

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La Liga diventa sempre più appassionante con la ripresa del Barcellona, che può contare sul fatto che non dovrà spendere energie in più in Champions, a differenza delle due squadre di Madrid, che sono ancora impegnate nel torneo europeo. Tale fattore potrebbe andare a vantaggio dei Blaugrana, ma tendiamo a ricordare che l’Atletico Madrid rischiò di compiere la doppia impresa nel 2014, vincendo la Liga e perdendo il derby più importante della loro storia, nel quale Ancelotti regalò la “decima” Champions tanto agognata dai tifosi del Real, perciò non è così impossibile che gli uomini di Simeone riescano questa volta a raggiungere l’obbiettivo, che sarebbe un coronamento di un eccezionale lavoro. Quindi nella Liga il finale è ancora tutto da scoprire, con la sola certezza che bisognerà attendere fino all’ultimo per vedere come andrà a finire.

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